RAU’GNA: “…A GRADO RIAPERTE LE DISCOTECHE…”.

di Raffaele Lisco.

Finalmente riaperte le discoteche a Grado. Almeno secondo Dario Raùgnasindaco di Grado…

Appena svegliato, aperto il Mac per leggere gli aggiornamenti Social e la rassegna stampa, sul profilo di Vinicio Patruno ho trovato il rimbalzo dell’ultimo post pubblicato da Dario Raùgnasindaco di Grado. La visione del comico scritto è visibile in testa articolo.

Il nostro ormai avariato primo cittadino (dopo l’ultimo…), come sempre, addossa le colpe della sua incapacità amministrativa questa volta a carico dell’azienda appaltatrice della raccolta dei rifiuti sull’isola, sfilandosi vigliaccamente dalle sue responsabilità di sindaco ed ergendosi a povera vittima delle malefatte altrui.

Naturalmente non è questo il soggetto dell’Editoriale di oggi, attesa l’ormai assuefatta abitudine dei cittadini di Grado al pignucolìo del sindachino incompreso, ometto per il quale è ricorrente l’uso all’infamia contro chiunque contesti il suo operato, la vendetta subdola e il ricatto per chi “oppositore” e, come detto, il rimbalzo delle proprie responsabilità, un tanto al chilo.

No, il salto mattutino sul letto di questo ultimo giorno di giugno me l’ha fatto fare la dichiarazione lapidaria di uno in pieno sospetto da sbornia pesante, abuso di farmaci ipnotici e/o colpito da patologia acuta conseguente a sindrome psichica grave.

Un matto, detto in poche parole, il classico schizzato che vede i miraggi, soggetto da compatire per le sue “visioni” da ricovero, capace d’inventarsi quello che non c’è pur di aggrapparsi a uno straccio di giustificazione assolutiva.

Insomma, se la situazione della pulizia cittadina dell’isola è talmente deficitaria da essere stata fotografata, criticata e stigmatizzata da tutti, residenti e turisti, se l’assessore dedicato (Claudio Gaddi) soprannominato “l’assente” per la sua inesistenza anche come assessore alla Sanità (sic!), ha bisogno di farsi “coprire” da uno peggio di lui (…), per uscire dalla vergogna ecco trovata la soluzione di Bellodezzzia: “…ha stato Isontina Ambiente e le discoteche aperte di Grado…”.

Che Dario Raùgnasindaco di Grado non sia a bolla questo lo sappiamo, tuttavia, anche i più svaniti orfani del compianto Basaglia oggi, con il progresso della Scienza Medica, si possono tenere sotto controllo. Leggere di un esaurito capace di mettere nero su bianco (impossibile da smentire…) che “.. a Grado aprono financo le discoteche…” , certifica che è arrivato il momento per Raùgna di prendersi qualche decennio di riposo, completare una sollecita cura ricostituente e stare lontano dalla bottiglia. O peggio.

Oltretutto, per uno in giudizio contro il sottoscritto, proprio per causa della suo presunto alcolismo, accusa smentita “con forza” dal “diffamato” che, sotto giuramento, ha dichiarato di essere “astemio” (…), a sua volta smentito da testimonianze attendibili contrarie, pubblicare simili puttanate potrebbe convincere i giudici ad avvalorare la convinzione di un sindaco afflitto da problemi seri.

Ora mi aspetto che Dario Raùgnasindaco di Grado, prima ripulisca l’isola che puzza come una cloaca e, una volta ripristinati l’ambiente e il decoro scomparsi sotto la sua amministrazione, mi faccia indicazione dei nomi delle discoteche aperte.

Un altro al quale il mojito ha dato alla testa…

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