CONTINUIAMO A FARCI DEL MALE…

di Raffaele Lisco.

Invece di affrontare la realtà, continuiamo a credere alle favole.

Quando la situazione precipita, ci sono diversi modi di affrontare i problemi.

Il sistema maggiormente diffuso è quello di rifiutare la realtà, rifugiandosi nell’illusoria convinzione che vada tutto bene, nascondere la testa sotto la sabbia e coprire le magagne affidandosi alla Propaganda, pratica necessaria per mistificare l’evidenza dei fatti e mascherare l’esistente.

Esattamente il metodo utilizzato dalla Stampa di Regime, ovvero spacciare per oro l’ottone, utilizzare gli effetti speciali per insaporire la brodaglia e trasformarla in rancio “ottimo e abbondante” col quale riempire la pancia del popolino affamato.

E’ così che nascono gli articoloni del quotidiano locale, fuffa fritta capace di vendere il tarocco di una situazione da “pienone” turistico, quando, nella realtà, il disastro incombe su tutti noi. Basta prendere una giornata festiva baciata dal sole di luglio e scattare la fotografia della “ressa” di turisti in coda per un posto al sole.

La faccia nascosta della medaglia, quella parte d’informazione che il Sistema se ne guarda bene dal pubblicare, si manifesta quando scopri il numero effettivo delle camere occupate, il totale dei coperti nella ristorazione e il deserto evidente che si presenta agli occhi di quelli che restano sul territorio, quando l’ultimo pendolare da “pienone” domenicale (…) ha già fatto ritorno alla sua residenza.

Nella domenica del 12 luglio esaltata dagli strilli a sei colonne de Il Piccolo del lunedì seguente, sarebbe bastato al “bravo giornalista” farsi un giro sull’isola dopo le 20 per accorgersi della tristezza immortalata da un passeggio “turistico” inesistente, la visione della quasi totalità di tavoli dei bar principali del centro di Grado liberi e disponibili, dove solo un anno fa era impossibile trovare un posto a sedere, stesso giorno, stessa ora.

La domanda è: serve raccontare una narrazione lontanissima dalla realtà? In questo modo migliora la situazione negativa figlia della pandemia accusata a livello mondiale? Illudere l’economia locale di essere esenti da un problema comune a tutte le località turistiche, aiuta a trovare la soluzione? Quali benefici se ne ricavano dal mistificare quello che nemmeno sniffando a tutta forza si riuscirebbe a nascondere?

Io sono solamente un viscido diffamatore, nemmeno paragonabile agli illuminati professionisti della comunicazione (…) muniti di tesserino da giornalista, tuttavia, dal mio infimo profilo mai mi sognerei di pubblicare fandonie facilmente smentibili da chiunque. Informare un pubblico, secondo me, è una responsabilità importante che va onorata al meglio, stando molto lontani dallo spacciare bufale concordate col politico di turno dal latino imparato a memoria (…per aspera ad astra …).

Per riguadagnare i punti persi per colpa del destino, servono progetti, idee, capacità, impegno, dedizione, onestà, coerenza e tanto coraggio.

Raccontare balle a mezzo stampa, o dall’alto di un pulpito, squalifica chi le diffonde e, soprattutto, chi non le contesta…

®RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

 

 

 

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