RAU’GNA: “A GRADO TUTTE LE DISCOTECHE SONO APERTE”.

di Raffaele Lisco.

Discoteche chiuse? Dario Raùgnasindaco di Grado, non ci sta.

Appena uscito e pubblicato il nuovo DPCM (Decreto Presidente Consiglio dei Ministri – ndr) del 14 luglio 2020, tra i vari articoli di legge sul contenimento della pandemia da Corona Virus, spiccano le linee guida che indicano la gestione e il controllo del settore relativo alle Sale da Ballo (discoteche).

Il Ministro della Salute Roberto Speranza, segna la differenza tra locali d’intrattenimento situati all’aperto e pari grado posti al chiuso. Nei primi sono concesse maggiori libertà di movimento, mentre nei secondi le restrizioni personali e i controlli restano più stringenti.

La normativa contenuta nel DPCM di ultima stesura ha valore nazionale e, di conseguenza, si applica su tutto il territorio Italiano, superando eventuali ordinanze regionali o comunali difformi dalle norme attuate dal Ministero della Salute.

Una brutta grana per i gestori di locali d’intrattenimento, soprattutto per quelli situati nelle località balneari dove la discoteca è il luogo principe del divertimento notturno. Difficile agitarsi e sudare ai ritmi sfrenati della tecno dance indossando la mascherina protettiva o, peggio, continuamente sotto il controllo di un addetto alla sorveglianza del locale.

Per fortuna quello che è proibito in tutta Italia a Grado è permesso, esclusiva nazionale offerta dal sindaco in carica, Dario Raùgna. Infatti, l’eroico primo cittadino, consapevole della forte penalizzazione subita dai gestori delle numerose discoteche APERTE sul comune di sua competenza (…), non ci ha pensato un attimo e ha dichiarato per iscritto lo stato di deroga comunale, affermando ufficialmente che “…a Grado, aprono finanche le discoteche…”.

Un gesto forte di ribellione contro il Governo nazionale, il segnale di un amministratore illuminato pronto a sfidare l’ordine costituito per agevolare l’economia turistica locale. Nessun altro sindaco d’Italia ha osato tanto, mettendo in discussione la propria carriera politica, dimostrando al popolo di che spessore sia fatto il proprio eletto numero uno.

L’unica perplessità rimasta nelle pieghe di questo atto eroico di Dario Raùgnasindaco di Grado, è che nessuno ha ancora avuto il coraggio di far sapere al David Guetta della laguna che sull’Isola del Sole le discoteche mancano da oltre vent’anni. L’ultima sala da ballo a chiudere i battenti oggi compirebbe la maggiore età, praticamente coetanea dei figli e/o nipoti della maggioranza dei residenti isolani…(nella foto, quello che rimaneva dell’ex Guendalina).

Sacrificio inutile quello di Dj “civiko”; buona l’intenzione ma comica la rappresentazione, affermazione fuori luogo e fuori tempo da parte di uno “statista” che, evidentemente, esterna senza riflettere, lasciando dietro di se evidenti tracce di patologie acute per le quali la cittadinanza è molto preoccupata circa il suo stato di salute. La scomposta volontà di apparire “sul pezzo”, alla fine, ottiene l’effetto opposto, trascinando l’immagine di sindaco sul palco di un cabaret d’avanspettacolo di basso livello.

Insomma, ormai non fa più nemmeno ridere.

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