IL “CORAGGIO” DI DARIO RAU’GNA.

di Raffaele Lisco.

Dario Raùgnasindaco di Grado, il coraggio fatta persona…

Gustatevi questi otto minuti circa di filmato registrato da Renato Bonaldo che si reca personalmente in Municipio, per affrontare Dario Raùgna e chiedere conto delle gravissime affermazioni che potete leggere nella foto di testa articolo. 

 

Il diritto di essere intollerante

Pubblicato da Renato Bonaldo su Giovedì 6 agosto 2020

 

Vi siete divertiti? Bene, allora possiamo commentare quanto successo poche ore fa.

Il sindaco di Grado, quello che denuncia chiunque ne critichi l’operato dichiarandosi “offeso” nella propria “onorabilità”, si sente esente dagli obblighi giuridici che condanna da bravo infame e, senza tanto pensare, affida ai Social i suoi “illuminati” commenti pieni di insulti irricevibili.

Come si può leggere agevolmente nello screenshot catturato dal suo profilo Facebook, il “democratico” Raùgna battezza l’ex Consigliere Comunale Renato Bonaldo col simpatico appellativo  di “…FECCIA CHE RISALE IL POZZO…”. 

Non avendola presa benissimo (…) Renato Bonaldo chiude la bottega e va di persona in Municipio per farsi ribadire in faccia, dal “coraggioso” sindachino, l’insulto messo per iscritto. Il risultato lo avete visto con i vostri occhi nel filmato soprastante. Raùgna, presente nel suo ufficio, informato che in piazza c’è Bonaldo, si sporca le mutandine e col cavolo che scende dal castello per affrontare il bersaglio del classico leone da tastiera dal coraggio inesistente.

Peccato, avrei volentieri visto la conclusione della gag Raùgna/Bonaldo, magari con la scivolata di un meritato ceffone al Coniglio Tricolore, carezza scappata dalle mani di Bonaldo mentre “puliva l’arma” con l’Amuchina®, come obbligatorio da Covid-19…

Siamo arrivati al punto di dover andare a “prendere” in Municipio un soggetto che sta tirando troppo la corda e non ha ancora capito che, se continua a “infamare” i cittadini di Grado convinto di essere il  figlio illegittimo del Marchese del Grillo, prima o poi andrà a sbattere su “quello del formaggio” e nessuna Digos, Berretto Verde o Carabiniere, questa volta gli salverà il culetto “chiacchierato”. Se vuole intenderla come una “minaccia”, si accomodi pure…

Si desse una regolata l’ometto disturbato, da bravo vigliacchetto è riuscito a salvare la faccia (fisicamente) fino a quasi fine mandato, sarebbe un peccato pagare il conto prima del 2021.

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