COLMATA, IL RIONE PIU’ SPORCO DI GRADO.

di Raffaele Lisco.

Nell’incuria generale del Comune di Grado, il Rione Colmata è sicuramente il più penalizzato.

Le foto scattate oggi, 3 settembre c.a., ben quattro giorni dopo la “caligada” del 30 agosto, dimostrano inequivocabilmente lo stato di sporcizia che ricopre alcune strade e giardini del Rione Colmata di Grado.

Il problema della manutenzione del territorio comunale, sia per quanto inerente il degrado delle opere pubbliche, sia riferito alla pulizia generale di strade, marciapiedi e giardini, è stato fin dall’inizio dell’amministrazione “civica” di Dario Raùgnasindaco di Grado (…), una negatività mai risolta da chi deputato alla sua cura.

Dovrebbe essere l’assessore Claudio Gaddise non sbaglio – il responsabile del settore. Lestissimo a percepire ben due stipendi pubblici ma meno pronto nel tenere in ordine quanto di sua competenza, in qualità di assessore all’ambiente. Dimostrata la sua maggiore propensione a presiedere improbabili quanto allegre Pro Loco (…) e, contemporaneamente, dichiararsene “dimissionario” (…), il nostro doppio Pubblico Ufficiale si trova meglio davanti a una grigliata mista, piuttosto che a tenere pulita la città.

Fortunatamente, i cittadini residenti nel Rione Colmata sono meno “zozzi” dei bravi amministratori in carica e, senza aspettare le fumose “burocrazie” di giunta (…), imbracciata scopa e paletta, si sono puliti i marciapiedi antistanti le proprie abitazioni. Purtroppo solo i “graisani” hanno provveduto, nel merito, a sostituirsi ai retribuiti a scrocco. Al contrario, dove risiedono i “foresti”, la situazione è quella documentata nelle brutte foto che potete vedere qui.

Naturalmente non è solo il Rione Colmata a mostrarsi in tutta la sua “lucente” pulizia, anche in altre zone dell’isola lo spettacolo più adatto a una periferia degradata che a una località turistica, manifesta l’assenza del comando di quelli che hanno già capito che, tanto, la fine della festa si avvicina a passi da gigante. Meglio dedicarsi ad altro, sapendo che altri cinque anni di bengodi restano solo un sogno improbabile.

Meno male che l’ultima estate “civica” sta finendo e che ai pochissimi ospiti che ancora per qualche settimana ci faranno l’onore della loro presenza (tempo permettendo), soprattutto al sabato e alla domenica (…), potremo spacciare la pessima visione di una città, lercia e maltenuta, come una scelta politica da saldo di fine stagione…

Presto anche questo incubo “civico” sarà solo un brutto ricordo e, salvo elezione di nuovi sindaci “emuli” di Dario Raùgna e so(r)ci, potremo anche dimenticarci della peggiore amministrazione della Storia di Grado. Credo che, difficilmente, potranno presentarsi soggetti/e capaci di superare in negatività gli ancora attuali opportunisti senz’arte ne parte, anche se al peggio non c’è mai fine e sull’Isola dei Corcai, mai dire mai…

In attesa della primavera 2021, ci arrangeremo da soli, come abbiamo sempre fatto, sentendoci migliori per aver pagato la nostra quota di beneficenza pro capite e aver aiutato a campare un gruppetto di sfortunati impossibilitati al lavoro per manifesta ignoranza acuta.

Scopa, paletta, secchiello e teniamo pulita la nostra isola, non abbiamo bisogno del Politecnico.

Noi

®RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

 

 

 

 

 

 

Related posts

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.