“IL PICCOLO” DI NOME E DI FATTO…

di Raffaele Lisco.

Con giorni di ritardo, rispetto alla notizia, Il Piccolo si adegua…

R
itengo doveroso raccontare il metodo “etico” che caratterizza la linea editoriale del quotidiano Il Piccolo.

La notizia relativa alla querela depositata nelle sedi preposte da Renato Bonaldo, denuncia conseguente alle gravissime dichiarazioni diffamatorie messe per iscritto più volte da Dario Raùgnasindaco di Grado, è stata pubblicata su questo blog in tempo reale. Egualmente, altro articolo sulla Mozione protocollata da alcuni Consiglieri del Comune di Grado, contro il vergognoso atteggiamento penale del Primo Cittadino Lagunare.

Dopo la pubblicazione di GradoSpia, non riscontrando la ripresa del mio articolo, Renato Bonaldo domandava alla redazione del quotidiano il perchè dell’omissione informativa, attesa l’importanza di una notizia di prima scelta. La risposta “infastidita” della redazione de Il Piccolo è stata la seguente: “…visto che la notizia l’hai data a Lisco (GradoSpia), noi ci rifiutiamo di pubblicarla sul nostro giornale…”.

Infatti, solo ieri 17 settembre, il brillante giornale si è visto “costretto” a pubblicare entrambe le notizie (querela contro Raùgna e mozione di censura e condanna – ndr), riassumendole in un unico pezzo, “dimenticandosi”, furbamente, di citare la fonte dalla quale si è appropriata dei fatti.

Le notizie importanti come quelle pubblicate dal sottoscritto sullo scandalo Bonaldo/Raùgna e la conseguente richiesta Istituzionale di dibattito Consiliare (…), non possono certamente essere ignorate per “invidia” nei confronti della fonte. Il “fastidio” per la presenza di un dilettante meglio informato sui fatti locali dei cronisti ufficiali lautamente retribuiti, rimarca la distanza che separa chi prende l’informazione come una realtà molto seria e chi scrive tanto per riempire una pagina.

Per esempio, nonostante la facilità di dover semplicemente “copiare” il MIO LAVORO (…), i “bravi giornalisti” sono riusciti perfino a sbagliarne i contenuti, dichiarando sottoscritta la Mozione dell’opposizione da QUATTRO Consilieri quando nella realtà sono SETTE. Apposta avevo omesso numero e nomi dei sottoscrittori per “trappolare” il “copista”. E infatti…

Vorrei far presente ai “signori” de Il Piccolo che se Renato Bonaldo e i Consiglieri d’opposizione hanno preferito dare l’anteprima delle loro notizie a GradoSpia, è perchè grazie alla credibilità ottenuta proprio nel non scrivere falsità, l’utilizzo di una grammatica comprensibile (…) e la salvaguardia della privacy delle fonti (…), ho portato questo blog a raggiungere molti più lettori quotidiani, su Grado e dintorni, rispetto all’illustre giornale locale…

Sempre più persone si rivolgono al “viscido” Lisco, se vogliono contare sul racconto REALE di quanto hanno da dire, raggiungere un considerevole numero di lettori e sfuggire dalla propaganda che avvelena l’informazione ma procura moltissimi “vantaggi” ai giornalisti leccapiedi e alle pubblicazioni alle quali fanno riferimento..

Non soffro certamente per la “disistima” de Il Piccolo, ne tanto meno per la loro manifesta inferiorità informativa nei miei confronti, anzi ne faccio un vanto che ripaga dieci anni di “giornalismo” condotto da solo, senza i mezzi di un Gruppo Editoriale come GEDI (ex Debenedetti, oggi Agnelli – ndr).

Oltretutto, si deve sapere che il link degli articoli in oggetto, Il Piccolo li aveva ricevuti dal sottoscritto (con conferma di ricezione) gratuitamente ma con obbligo di citazione della fonte(vedi a lato).

Forse, la passione che metto io nel mio dilettantismo “giornalistico”, ai più quotati (…) “colleghi” del quotidiano locale è scomparsa da un pezzo…

®RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

 

 

 

 

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