ESCLUSIVA GRADOSPIA – LE FOGNE DI GRADO.

di Raffaele Lisco.

ESCLUSIVA GRADOSPIA – La VERA storia sui lavori delle fogne di Grado.

 

 

 

 

La ristrutturazione dell’impianto fognario di Grado si protrae da molto tempo. Sono ormai tre anni che si trascinano i lavori che dovrebbero mettere a norma l’importante e necessaria opera pubblica cantierata.

Le domande che i cittadini dell’isola si pongono circa la possibilità di ridurre la tempistica dei lavori, sull’intervento a singhiozzo penalizzato dalle numerose interruzioni stagionali e sulle decisioni dell’amministrazione nel merito, ce le spiegheranno i protagonisti oggi, 28 settembre, alle ore 18.

Come sempre, GradoSpia ha voluto vederci più chiaro in tutta questa faccenda e si è mossa indagando sulle varie e complesse motivazioni espresse dalle parti. Abbiamo sentito i vertici di IrisAcqua e ci siamo fatti spiegare i dettagli che hanno portato un lavoro della durata di uno/due anni a sforare dal cronoprogramma iniziale

Bisogna innanzitutto premettere, per correttezza, che la salvaguardia delle categorie economiche interessate dall’opera pubblica situata nel pieno centro di Grado (p.zza xxvi maggio – Porto Mandracchio), ovvero il disagio provocato da un cantiere operativo durante i periodi turistici estivi, natalizi e pasquali, è stata la fonte della principale preoccupazione dell’amministrazione Raùgna e, di conseguenza, la scelta politica di procedere nel modo alternato che tutti conoscono.

Tuttavia, è anche doveroso svelare la contrarietà, sempre dichiarata, da parte di IrisAcqua, di dover sottostare alla suddetta scelta unilaterale dell’amministrazione “civica”, per palesi motivi penalizzanti quali dover tirare alla lunga un’opera che si sarebbe potuta completare in minor tempo, con tutte le conseguenze e i maggiori costi derivanti dalla negatività economica e lavorativa del caso. 

Infatti, se come giustamente ha dichiarato il sindaco Dario Raùgna, il problema in oggetto è quello di dover gestire “…una coperta corta…” che, comunque fosse stata stesa, avrebbe scontentato qualcuno, alla fine è riuscita nel difficile compito di scontentare tutti.

Dato per scontato che è sempre nota la data d’inizio di un’opera pubblica, è altrettanto scontato che la sua conclusione non sempre è quella dichiarata. Gli esempi dimostrati, anche recenti, che i gradesi hanno visto per tutti i lavori iniziati dai “civici”, hanno dimostrato inconfutabilmente questo postulato.

Sta ai cittadini di Grado esprimere il proprio giudizio sulla scelta politica di Fabio Fabris, il vero oppositore della proposta del presidente di IrisAcqua, Gianbattista Graziani (nella foto) di continuare, durante questa stagione estiva 2020, i lavori del cantiere in oggetto, con l’obbiettivo di concludere l’opera entro l’anno in corso. Si ricorderà, tuttavia, che non si è presa la medesima scelta quando c’è stato da decidere sulla chiusura della Translagunare, in occasione del Nuovo Ponte Matteotti…

Il fermo rifiuto dell’assessore Fabris alla proposta di Graziani, avrà come conseguenza il prolungamento dei lavori oltre il periodo Pasquale del 2021 (la festività cadrà il giorno 4 aprile del prossimo anno – ndr), atteso il fermo già concordato da scontare nel mese di dicembre prossimo venturo e la chiusura del cantiere prevista ben oltre la fine di marzo 2021

Nell’incontro pubblico di oggi, 27 settembre alle ore 17, presso il cantiere in oggetto, dovrebbe intervenire su mia richiesta (salvo impegni improvvisi) anche il presidente di IrisAcqua Graziani, al quale si potrà chiedere di rispondere alle domande di cui vi ho informato in questo articolo, con lo scopo di rendere ai gradesi la corretta informazione necessaria per superare la scontata propaganda governativa che non serve a nessuno.

Chiunque fosse interessato a verificare quanto vi ho anticipato, sarà il benvenuto.

®RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

 

 

 

 

 

 

 

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