LA SINISTRA E LA CENSURA.

di Raffaele Lisco.

C’è solo una parte politica che può decidere sulla libertà d’espressione: la sinistra.

Gli esempi su quale parte politica si sia assunta il potere di determinare chi, dove e come sia autorizzato a manifestare la propria opinione, sono evidenti. Solamente alla sinistra è concesso offendere, criticare e denunciare chiunque non si allinei al suo pensiero.

I recenti “scandali”, fatti ingigantiti ad arte da quelli che si definiscono “democratici” ma in realtà sono più dispotici e intransigenti della peggiore dittatura sudamericana, hanno più di un nome e cognome.

Per esempio, contro il Consigliere Regionale della Lega Antonio Calligaris, la valanga mediatica catapultata, in ogni dove, per denunciare il suo comportamento “razzista” contro quei “santi” dei clandestini della caserma Cavarzerani di Udine, ha indotto la presidenza a infliggere al Consigliere la pena di una sospensione di due giornate. La condanna a Calligaris, naturalmente, è stata strillata a piena voce dalla compagine dei Democratici e affini.

Ancora peggiore è stata la montatura costruita sulle dichiarazioni di due Consiglieri d’opposizione del Comune di San Canzian d’Isonzo. Ciro De Simone Sorrentino e Giorgia Deiuri, eletti di centro destra, si sono beccati una mozione di censura dalla maggioranza di sinistra (…), atto aggravato da “presunte” accuse di sessismo e razzismo delle quali i due Consiglieri si sarebbero macchiati.

Per correttezza, giova ricordare che gli “illuminati” rappresentanti della parte “buona” del Paese (…), sono alcuni di quelli che anni fa vennero a insozzare il Sagrato della Basilica di Grado per sostenere un altro paraculo loro simile, quel Dario Raùgnasindaco di Grado pronto a obbligare i cittadini dell’isola all’accoglienza clandestina coatta, in cambio del “nobile” scopo di guadagnarsi la benevolenza del PD e portarsi a casa un “cavalierato” per meriti politici.

I gradesi difficilmente potranno scordare la pessima figura fatta dagli “invadenti” sindaci targati PD, sgradita genìa calata sull’isola senza invito popolare e rea dell’aver profanato un luogo consacrato con le loro fiaccole accessoriate dalle note di Bella Ciao. Una pessima dimostrazione di “democrazia” sfociata, perfino, nella condanna penale di chi si era opposto fisicamente a cotanta schifezza umana.

Siccome il Karma è sempre pronto a volare ad altezza “Padulo” (…), tra poco arriverà il turno di uno dei “benpensanti” con lo scappellamento a sinistra. Mi riferisco a quel loro “compagnuccio” neo acquisito di nome Dario Raùgna, per il quale è stata sottoscritta, da ben sette Consiglieri del Comune di Grado, una Mozione di Censura e Condanna per le sue dichiarazioni diffamatorie proferite, per iscritto, verso un cittadino residente.

Se la par condicio è la misura attraverso la quale gli “elevati” democratici determinano cosa sia lecito e cosa no (…), verso quel Campione di Statismo dalle mille giubbe politiche che è Raùgna, dovremmo aspettarci la ferma e incondizionata condanna dei suoi sodali nei confronti del reato penale (diffamazione aggravata) per il quale lo “sveglio” sindaco di Grado si è giustamente beccato una sacrosanta querela dall’offesa parte lesa.

Invece, una vocina mi anticipa insistentemente che per il loro complice sinistro, la schiera di “accoglioni” dell’Isontino (San Canzian in testa), partiranno i “distinguo”, le “differenze”, gli attestati di stima per aver “arginato” la deriva xenofoba, razzista e fascioleghista che ha già bollato Antonio Calligaris, Ciro De Simone Sorrentino, Giorgia Deiuri e tutti quelli che non salutano col pugno chiuso, non cantano Bella Ciao e, soprattutto, a differenza loro, non ci pensano per nulla a postare minacce di morte contro chiunque non allineato destra

Se questa è la “democrazia” degli “indignati” komunisti a libro paga, preferisco passare anch’io per “feccia salita dal pozzo” (tradotto: merda che galleggia…), come piace definire chi non la pensa come lui “l’elevato” Dario Raùgna.

®RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Related posts

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.