CLAUDIO GADDI: “…SOLO CHIACCHIERE E DISTINTIVO…”.

di Raffaele Lisco.

L’assessore alla Sanità (e Ambiente) del Comune di Grado, Claudio Gaddi, si stizzisce ma non si confronta

Il mio articolo di ieri, nel quale ho rivendicato il “merito” di aver “svegliato” la coppietta Dario Raùgna (sindaco di Grado) e Claudio Gaddi (assessore Sanità e Ambiente), per attivarsi con celerità sul disagio subito dai degenti ricoverati in Casa Serena, anziati privati del conforto di famigliari e affini, ha prodotto l’indignazione del poliziotto pluristipendiato.

L’offeso assessore, così risponde, su Facebook, al “diffamatore” usurpatore del lavoro altrui (…):

Sento il bisogno – scrive Claudio Gaddi – di esprimere alcuni pensieri inerenti alla questione della programmazione delle visite dei parenti a Casa Serena. È da tempo che assieme al comitato della salvaguardia della sanità gradese, ben rappresentato da Bianca Lorena Pavan e Massimo Pacor, cerchiamo delle soluzioni per poter aprire alle visite in totale sicurezza: il confronto è continuo e direi più che proficuo.
Mi duole che taluni si autoproclamino vincitori senza aver apportato nessuna idea, nessuna proposta, si appostano in attesa di accadimenti per poi appropriarsi dei meriti altrui.
Mi dispiace e dico a queste persone affamate di notorietà di tirarsi su le maniche, di lavorare per la collettività e di terminare di spargere veleno per un mero tornaconto personale, almeno così saranno credibili e potranno essere fieri di aver fatto qualcosa di utile per questa nostra Comunità.”

Ripreso fiato, dopo l’abbondante riflusso gastrico procurato dalle comiche (e false) critiche dell’assessore “sparatutto”, sorvolando sulla sintassi da classe differenziale e onorato per l’uso del Plurale Majestatis riferito al sottoscritto “innominabile” (…), anch’io “sento il bisogno” di replicare alle sciocchezze di Gaddi.

L’ultimo segno di vita che l’amministrazione ha diffuso sul “caso” Casa Serena, è stato il comunicato video del “virologo” Dario Raùgna che annunciava la “chiusura” totale delle visite parentali ai degenti dell’ospizio gradese. Apparizioni dell’assessore alla Sanità (sic!) Claudio Gaddi (nel merito e non) non pervenute, troppo impegnato a sostenere in Consiglio il sindaco calunniatore.

Pubblicato il mio articolo sul caso il 18 ottobre (…), curiosamente, come sempre accade fin dall’inizio dell’insediamento del governo “civico”, ecco magicamente spuntare sui Socials il duo “civico” (a rincorrere…) in data 27 ottobre, che ci informa dell’avvenuto inizio della presa in carico del disagio denunciato dal sottoscritto “solo” dieci giorni prima.

Felice che il Comitato per la Salvaguardia della Sanità Gradese degli “associati” Pacor e Pavani, si sia attivato in favore dei nostri anziani abbandonati, va detto anche che il comitato è composto da ben due “membri” (…). Anzi, mi correggo, TRE, attesa l’appartenenza come co-fondatore di Gaddi. All’Ispettore Bellachioma non è ancora passato il “vizietto” di agevolare le associazioni dove risulta, nello stesso tempo, controllore e controllato. Vedi Pro Loco di Grado…

Detto questo, continuo ancora di più a “sentire il bisogno” di informare l’esimio assessore Gaddi che, nel mio articolo del 18 ottobre, le “soluzioni” c’erano eccome: dal contingentamento delle visite, alla messa in sicurezza dei locali adibiti a “parlatorio”, dall’utilizzo della tecnologia per uso “virtuale”, al cronoprogramma sanitario per la salvaguardia della salute degli interni ed esterni.

Non importa, non tutti hanno la capacità di saper leggere e capire un testo, tuttavia, vado a vedere il “bluff” di Gaddi e rilancio la posta. Si presenti e confrontiamoci sui temi che riguardano i problemi che “lui” dovrebbe risolvere (non io…). Vada in “ferie” e passi la mano a me per 60 giorni, mi carico io della responsabilità legata alla Sanità e Ambiente. In cambio del suo stipendio, ςa va  sans dire.

Terminati i due mesi di “prova”, lasceremo ai cittadini di Grado l’onere del giudizio su chi avrà ottenuto il miglior risultato nel rapporto tra 60 giorni  e 54 mesi di lavoro. Scappare dalla sfida non farà altro che confermare chi è “credibile” e chi non lo è stato mai. Nemmeno quando era già assessore col sindaco femmina. Quella vera

Lanciare accuse a vanvera, senza avere la capacità di saperle dimostrare, non migliora l’immagine di chi già in difficoltà per la sua ingloriosa assenza retribuita (doppiamente) con i soldi dei gradesi.

Attendo la chiamata di quello che mi accusa di “…non aver apportato nessuna idea, nessuna proposta, si apposta in attesa di accadimenti per poi appropriarsi dei meriti altrui…“.

Tanto, sappiamo benissimo entrambi, che non succederà MAI.

Claudio Gaddi, “…solo chiacchiere e distintivo…” (Cit.).

®RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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