EDITORIALE – CONTAGIATI & (IN)FELICI.

di Raffaele Lisco.

Mi sbilancio nella Profezia di quello che ci aspetterà secondo me – nei prossimi mesi.

Credo non sia rimasto più nessuno disposto a pensare che, a breve, non torneremo a vivere da reclusi dentro le nostre abitazioni.

Il “Pasticciaccio Brutto” che il Governo GialloRosso ha combinato durante il periodo estivo, ha portato come conseguenza l’espansione dei contagi ormai fuori controllo. In cambio delle “ferie” estive, il bagnetto nell’Italico mare, un giretto sul pedalò e l’incasso dei teutonici euri, tutto il mondo si è re-impestato come nella replica di un film dell’orrore già visto.

La situazione attuale della pandemia è impossibile non conoscerla, atteso il bombardamento mediatico che ci ha portato a odiare la televisione, maledire il web e lanciare la radio fuori dalla finestra. Le classifiche degli “asintomatici”, il numero dei tamponi e le drammatiche proiezioni sui dati del PIL (andato a puttane), sono la colonna sonora quotidiana che ci accompagna durante la giornata.

Per come la vedo io, modesto Scemo del Villaggio pluripregiudicato diffamatore che “…non fa nulla per la Comunità…” (Cit.), dimostrato l’imbarazzo di un Governo in piena crisi di panico dovuto all’incapacità a gestire la situazione, a brevissimo torneranno a scegliere la soluzione di rinchiuderci nuovamente in casa, con la speranza di ridurre la “pestilenza” e contare sulla “spremitura” del popolo in occasione delle Feste Natalizie.

La nostra tredicesima (per chi la prenderà) fa gola agli eletti, di conseguenza bisogna inventarsi un escamòtage per aprire una finestra dentro il lockdown prossimo venturo e farci uscire a spendere come non ci fosse un domani. Riempiremo i centri commerciali per comprare l’ultimo modello di smartphone, ingolferemo le gastronomie per  stivare in credenza tonnellate di capitoni, zamponi e lenticchie, acquisteremo panettoni, torroni e bomboni, per cercare di diluire la tristezza dei nostri figli e, per i più “comodi”, il ritiro dell’ultimo modello di coupè comprato con gli “incentivi”.

Appena il tempo di ingozzarsi di tortellini, brindare con lo spumante e baciarsi sotto il vischio, con la speranza che il 2021 cancelli un anno vissuto in trincea e mi gioco l’ultima scatola di Baci Perugina© se, poi, Myrta Merlino, Mentana, Floris e la Gruber, non richiameranno i “virologi” per annunciare che la curva dei contagi è schizzata a mille, colpa dei nostri “assembramenti” dentro e fuori casa

Gennaio 2021: dopo l’abbuffata festaiola, baci & abbracci con il cugggino, la cognata e la zzzzia, di ritorno dalla settimana bianca “regalata”, ancora abbronzati dal sole della spiaggia estera e in fila sull’autostrada verso casa, scopriremo che il “comitato” ha deciso che “…per il bene del paese…” sarà giunto il momento di rientrare ai “domiciliari”, almeno fino a quando non uscirà il vaccino contro il Coronavirus.

Tanto, ormai non ci sarà più un centesimo da spendere, di conseguenza, il popolo bue non servirà più a una beneamata cippa…

Prepariamoci.

®RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

 

 

 

 

 

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