ENTRO IL 15 DICEMBRE IL VIRUS SPARIRA’…

di Raffaele Lisco.

Adesso che siamo (quasi) tutti agli arresti domiciliari (di nuovo), vi anticipo cosa succederà a breve.

Visto che fino a ora le mie “profezie” ci hanno sempre preso, ultima quella che quest’estate anticipava su questo blog che, prima della fine dell’anno, saremmo tornati in regime di lockdown (…), provo nuovamente a esercitare i miei superpoteri da Profeta Abusivo e vi anticipo cosa succederà in Italia nelle prossime settimane.

Confermato il blocco totale di trequarti della nazione, con la motivazione di non poter riuscire a reggere l’aumento incontrollato dell’epidemia da Coronavirus, ci faremo almeno un mesetto chiusi in casa, più o meno fino al 15 di dicembre.

Nel lasso di tempo che ci separa dalla vigilia delle Festività Natalizie, i media si scateneranno quotidianamente per informarci che “…la curva sta scendendo…” e la terribile pandemia è stata fermata grazie ai provvedimenti dello Stato “buon padre di famiglia”.

Tra poco, le migliaia di decessi archiviati come “causa virus” (…) spariranno misteriosamente e tutti quelli che continueranno a morire negli ospedali (o a casa loro) lasceranno questa Valle di Lacrime per colpa di “unghie incarnite”, “prostate infiammate”, “laringiti a placche” ed “emorroidi acute”.

Non si parlerà più di emergenza pandemica, attualità destinata a sparire dalle cronache italiane ma, in compenso, le granitiche convinzioni degli “sssssienziattti” interpellati, ci rassicurerà circa la vittoria del Governo giallorosso sul Coronavirus.

Cancellata la classifica “mortifera”, eliminato il contagio europeo e debellato il virus a mezzo stampa (…), verrà cassato il blocco generale della circolazione popolare, si ridarà luce alle attività e le piste da sci potranno riaprire per la nostra felicità.

Tutti in fila (con mascherina, mi raccomando) dentro i centri commerciali, per acquistare tonnellate di cibarie da consumare per Natale, Capodanno e la Befana, celebrare il consumismo più estremo comprando tutto il superfluo esistente e sublimare il desiderio come non ci fosse un domani. Spiagge aperte e mercatini autorizzati, per agevolare il virus a contagiare il popolo bue.

Al grido di “risolleviamo il Pil nazionale!”, saranno (ri)aperti gli steccati e lasciate libere le “bestie” italiche di spargere intere tredicesime in ogni dove, per la salvezza del fatturato e quindi delle tasse che ne conseguono. Un paio di settimane (circa) di “non modica quantità” di lassismo, la liberalizzazione del proibito, la consigliata pratica dell’overdose da consumo.

Alla fine, scaduto il 6 gennaio, tutti i media nazionali daranno la notizia che ci saremo “impestati” nuovamente, la curva del contagio schizzerà in conto “terza ondata” e torneremo a morire targati Covid 19.

Esaurite le scorte e ripuliti i magazzini, il popolo bue non servirà più a una beata minchia, quindi, andrà “recintato” fino alla prossima festività cattolica e/o pagana. Nel frattempo, con l’illusione del vaccino “già pronto”, il governo riuscirà a sodomizzare gli italiani, senza nemmeno usare un po di crema lenitiva.

Il tempo dirà se ci avrò preso, anche questa volta.

Per Pasqua, ci aggiorniamo

(…to be continued…)

®RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

 

 

 

 

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