GRADO3 : CONDANNATO IL BROKER D’ODORICO.

di Raffaele Lisco.

Sentenza di condanna penale per truffa, emessa nei confronti del broker Daniele D’Odorico.

Il Tribunale di Udine, in data 2 dicembre c.a., in primo grado, ha emesso sentenza di condanna nei confronti del broker finanziario Daniele D’Odorico (nella foto), responsabile della D’Odorico Group, per il reato di truffa verso la Limbara s.r.l. e Consorzio Lido Moreri s.r.l.

Ricordo brevemente ai miei lettori, i fatti che hanno contornato questa vicenda.

Siamo nell’anno 2016 e Dario Raùgna ha da poco vinto le elezioni amministrative di Grado, diventando l’attuale sindaco. Proseguendo l’attività d’indagine, iniziata quando ancora era Consigliere d’opposizione di Liber@ nella precedente amministrazione Maricchio, i membri della lista civica scoprono che la fidejussione presentata al Comune per la concessione della “Grado 3” è fasulla.

Infatti, Raùgna e soci, arrivano alla conclusione che la polizza fideiussoria per 5,7 milioni di euro, non è stata rilasciata dalla Vhv Allgemeine Versicherung AG e neanche da altre agenzie assicurative collegate. La firma mancante sulla polizza e un timbro dalla grafica sospetta, erano stati gli elementi di partenza sui quali approfondire la questione.

Tutto questo aveva portato la nuova amministrazione a sospendere il permesso a costruire alla Limbara e al Consorzio Lido Moreri, mettendo di fatto la pietra tombale sulla realizzazione della lottizzazione della Grado3 di Adriano Bernardis e, all’epoca, Maurizio Zamparini.

Le calunniose dichiarazioni del sindaco Dario Raùgna verso il costruttore Bernardis, definito dal primo cittadino, sulla stampa locale, un truffatore seriale, frasi condite con altre offensive attribuzioni, sono state in seguito oggetto di querela contro Raùgna, denuncia depositata dall’offeso e ancora in fase di istruttoria.

Ieri la sentenza di primo grado del Tribunale di Udine, a seguito della denuncia inoltrata da Adriano Bernardis, ha condannato il broker Daniele D’Odorico alla pena di anni due per truffa nei confronti della Limbara s.r.l. e Consorzio Lido Moreri s.r.l., riconoscendo l’imputato come responsabile dell’emissione fidejussoria palesemente falsa e pagata dai committenti circa 120.000 (centoventimila) euro. L’imputato ha annunciato ricorso in appello.

Con questa sentenza di condanna, sono state definite le responsabilità civili e penali sulla brutta faccenda della fidejussione “tarocca” che tanto scalpore avevano fatto sull’isola e che erano state il motivo principale per il quale il Progetto “Grado3” era stato bloccato sul nascere.

Contattato Adriano Bernardis per una dichiarazione in esclusiva per GradoSpia, l’imprenditore si è dichiarato molto soddisfatto per l’esito del procedimento che ha stabilito la sua totale estraneità ai fatti per i quali aveva dovuto sopportare l’accusa di falsario, da chi aveva voluto infangare la sua immagine e ora ne dovrà rispondere nelle sedi preposte.

®RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

 

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