RIDATECI “VALANGA” (GIULIANO FELLUGA).

di Raffaele Lisco.

Alla prima “acqua alta”, si è visto quanto manchi alla Protezione Civile Giuliano Felluga.

La giornata di ieri, 8 dicembre c.a., ricorrenza dell’Immacolata, a Grado si è festeggiata sotto acqua.

Infatti, la marea si è alzata in maniera cospicua, uscendo dagli argini portuali e allagando tutta l’isola per diverse ore. Fortunatamente non abbastanza per creare danni alle attività, case e strutture poste al livello più basso.

A questo disagio si sono aggiunti i soliti “effetti collaterali”, ovvero l’interruzione dell’energia elettrica in interi rioni comunali, fatto che, oltre che pericoloso in una situazione già compromessa dall’allagamento, ha creato ulteriori problemi causa blocco dei riscaldamenti e degli apparecchi casalinghi funzionanti a corrente elettrica.

In mezzo a tutto ciò, in tanti abbiamo sentito la mancanza dell’ex Coordinatore Comunale della Protezione Civile di Grado, quel Giuliano Felluga “silurato” per ordine di partito (PD), a causa delle sue stesse sciagurate dichiarazioni pubblicate sui Social in un momento di follia.

“Valanga” ha pagato a caro prezzo (sta pagando e pagherà ancora)  per la sua ingenuità di popolano ignorante di come vadano le cose nella politica degli opportunisti (…), letteralmente ucciso dal sindachino agli ordini del suo “nuovo” padrone (la sinistra) e massacrato dai media nazionali sempre alla ricerca di un “mostro” da sbattere in prima pagina.

L’indifendibile Felluga (nella forma), ieri è ricomparso nei pensieri dei gradesi, lasciati allo sbando sott’acqua, privati di quell’uomo pronto a farsi in quattro per cercare di risolvere i problemi conseguenti a eventi non più tanto straordinari, visto ormai che accadono con ampia prevedibilità.

Dispiace dirlo ma gli attuali “sostituti” maggiormente graditi a Raùgna (…), pur sempre meritevoli del nostro rispetto e gratitudine per il loro impegno, non hanno dimostrato la stessa precisione, solerzia e risultato, rispetto a quanto “Valanga” ci aveva abituato ad attendere.

Tardiva la comunicazione dell’uscita della marea (un’ora dopo), scarso il monitoraggio del territorio e assente la collaborazione col cittadino sul problema interruzione dell’energia elettrica (“…chiamate l’Enel…”), hanno deluso i gradesi  troppo ben abituati alla puntuale ed efficace azione del “fu” (Coordinatore) Giuliano Felluga.

Ringraziamo l’amministrazione di Dario “71” Raùgna che, ancora una volta, ci ha regalato un’altra delle sue “raùgne” conseguenti al suo percorso politico, carriera per la quale i gradesi sono solo un ostacolo.

Ridateci “Valanga” e riprendetevi Raùgna.

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