LOVATO (GIT) VUOLE LE QUOTE ITUR…

di Raffaele Lisco.

Chi si comprerà (veramente) le quote della Git Spa detenute dai privati dell’Itur?

Nonostante sia ancora apertissima la frattura tra l’Amministratore Unico della GIT SpA, Alessandro Lovato e il sindaco di Grado, Dario Raùgna, triste conseguenza derivata dall’inconcepibile atteggiamento del secondo, durante l’ultima assemblea dei soci della partecipata regionale, resta in sospeso la ventilata cessione delle quote in mano ai privati.

E’ noto che il pacchetto azionario della GIT S.p.A. sia composto per l’86,21% da PromoTurismoFVG, dal Comune di Grado con la percentuale del 10,61%, dal 2,55% dalla Camera di Commercio e lo 0,62% dai soci privati di Itur.

Durante la “movimentata” ultima assemblea dei soci della GIT, prima di abbandonare i lavori sbattendo la porta insultando il padrone di casa, Alessandro Lovato, definendolo un servo della regione”, il sindaco Dario Raùgna aveva dichiarato che, il giorno seguente, avrebbe inoltrato formale richiesta d’acquisto della quota Itur da parte del Comune di Grado.

Naturalmente, come sempre, le parole al vento del “credibile” primo cittadino dell’isola, non hanno avuto alcun seguito concreto e ai soci di Itur non è pervenuta alcuna richiesta formale d’acquisto. La solita “sparata” senza sostanza di un personaggio ormai fuori controllo che una ne pensa e cento ne dice.

Al contrario, in data 22 dicembre c.a., il socio Adriano Bernardis, referente Itur, ha ricevuto comunicazione scritta a firma dell’A.U. della GIT SpA, Alessandro Lovato, nella quale, facendo riferimento alla ventilata proposta di cessione del pacchetto azionario proprietario del Consorzio dei privati, testualmente afferma: “…facciamo seguito a quanto emerso durante l’ultima assemblea dei soci del 10.12.2020, per manifestare la nostra disponibilità all’acquisto delle Vostre azioni…”.

Evidente la “mossa” del dirigente GIT, Lovato, di togliersi i sassolini rimastogli nelle scarpe, dopo il poco istituzionale atteggiamento del sindaco Raùgna: stringere nell’angolo il rappresentante comunale, obbligandolo a uscire allo scoperto e fare onore a quanto dichiarato, con troppa leggerezza, durante il nervosismo manifestato nell’occasione assembleare.

Chi ci guadagnerà dall’ennesima rissa da cortile accesa dal poco furbo sindaco di Grado, saranno certamente i soci di Itur, ai quali non resta che fregarsi le mani per l’avvio di un’asta insperata per l’acquisto delle loro quote GIT. Meno di un punto percentuale (sul totale) di azioni che, da adesso, costeranno molto di più per chi volesse comprarsele.

Del resto, nessuno ha mai messo in dubbio la “genialità” strategica e politica di Dario Raùgna.

Non a caso se ne sono accorti non solamente i “regionali”, decisi a “punire” Grado per colpa delle fisime del sindachino ma perfino un suo prezioso alleato come Alessandro Lovato, l’ex tifoso dei CWC che, finalmente capito chi avesse sostenuto fino a ieri, ora è passato alla “concorrenza”.

La “feccia” ringrazia e da il proprio benvenuto al nuovo acquisto che va ad aggiungersi alla lunga lista in attesa di accettazione

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