2021: SARÁ L’ANNO DEI COSTRUTTORI…

di Raffaele Lisco.

GradoSpia saluta il nuovo anno col primo articolo del 2021.

Finalmente il 2020 è finito.

Il “doppio venti”, che i soliti aruspici d’avanspettacolo avevano pronosticato come “…un anno pieno di grandi soddisfazioni…”, ha lasciato il posto alla nuova speranza di un futuro prossimo venturo meno tragico di quello appena vissuto.

Effettivamente, le previsioni “teoriche” che danno l’anno entrante come momento di rinascita collettiva, almeno nella seconda parte, dovrebbero riportare un minimo di normalità generale, sia sotto il punto di vista sanitario, sia per quanto relativo all’economia nazionale.

E’ stato il Presidente della Repubblica in persona, Sergio Mattarella, nel suo discorso di fine anno, a spargere quell’iniezione di fiducia della quale gli Italiani hanno bisogno come l’aria, anche congratulandosi con Gorizia e Nova Goriça (SLO), per il loro futuro coinvolgimento come Capitali della Cultura (2025).

Tuttavia, quello che mi ha colpito del contenuto “presidenziale”, sono state le parole spese per invitare tutto il Paese a votarsi al ragionamento di essere più “costruttivi”, abbandonare i pregiudizi ostativi del “…no se pòl…” e aprirsi a una mentalità positiva e collaborativa.

La visione del “malefico malpensante” che vive in me, è volata immediatamente dalle parti di casa mia, sulla minuscola isoletta abitata dai “còrcai”, volatili che nulla hanno in comune con le aquile (…) e con i quali condivido quel poco che è rimasto di un’antica città ormai logora e appannata.

Quando Mattarella ha affermato “…sarà l’anno dei costruttori…”, mi è comparsa l’immagine di Dario Raùgna colpito da esplosione del fegato, immediatamente seguita da quella di Adriano Bernardis alla guida di una betoniera, pronta a cementare il Municipio.

E’ vero, “…a capa mia nunn’è bbona…”, troppi anni di “festa” hanno lasciato danni irreversibili e vivo in compagnia delle mie visioni ora divertenti, ora orripilanti. Tuttavia, neppure il Presidente poteva immaginare quanta verità ci fosse nelle sue parole.

Il 2021 sarà proprio l’Anno dei Costruttori, almeno per quello che riguarda Grado. Usciremo dall’immobilismo ideologico subito fino a oggi e torneremo a lavorare per alzare il livello qualitativo generale, con l’obbiettivo di riportare la nostra bellissima isola ai bei tempi nei quali si fregiava del titolo di Perla dell’Adriatico.

Il 2021 sarà l’Anno dei Costruttori, in tutti i sensi, l’anno dei Progetti di Alto Livello, della Programmazione di Qualità, l’inizio di un futuro studiato per il medio e lungo termine, la pulizia dall’improvvisazione, il rifiuto dell’approssimazione e la cancellazione della corsa al ribasso figlia dell’ignoranza, supponenza e opportunismo personale.

Noi, “feccia”, ci crediamo e ci stiamo già lavorando.

®RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

 

 

 

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