I GRILLINI VERSO L’ESTINZIONE.

di Raffaele Lisco.

La mia ignorante Analisi Politica sull’attualità della maggioranza di governo giallo rossa.

Mentre assistiamo al minuetto organizzato da Matteo Renzi per conto di Italia Viva, la domanda che ci dovremmo porre per cercare di capire quali siano le reali intenzioni dei protagonisti e chi comanderà in Italia nel prossimo futuro, è quella che individua i “mandanti” della Caccia a Giuseppi.

Secondo me, appare evidente che il bersaglio finale di tutta questa manfrina pregna di “tiritiritù”, “miritiroio”, non possono che esser i Grillini, composizione sopravvalutata e troppo forte numericamente (in Parlamento), rispetto alla vera percentuale elettiva attuale.

Quasi tutti i partiti dell’Arco Costituzionale ritengono i Cinquestelle incompetenti, approssimativi e inadeguati al difficile momento storico attuale, soprattutto nel merito dell’imminente Grande Spartizione dei fondi europei stimati in quasi 300 miliardi di euro.

L’attacco attuato da Matteo Renzi a Giuseppe Contea mio avviso –  altro non è che l’inizio della “rottamazione” dei Pentastellati, gruppo messo nell’angolo attraverso l’eliminazione politica del loro unico rappresentante in grado di tenere “incollato” un Movimento non ancora pronto per diventare partito.

La strategia Renziana, sicuramente avallata da una parte del PD pronta a giocare sporco, è quella di obbligare i Grillini a digerire tutto quello che gli altri decideranno da oggi in poi, pena la minaccia di ritorno alle urne, con la sicura scomparsa dalla scena politica ma, soprattutto, dalle comode poltrone parlamentari.

Tolto “Giuseppi” dalle spese e sostituiti i miracolati alla Casalino che formano il Cerchio Magico dell’avvocato di Volturara Appula (FG), Di Maio & Soci perderebbero l’appoggio che ha permesso loro di dettare l’agenda politica, le nomine importanti e le condizioni agli alleati, per andare avanti nella legislatura.

Sapremo già oggi stesso se Italia Viva ritirerà le Ministre e il Sottosegretario che fanno parte della maggioranza di governo, aprendo di fatto la Crisi annunciata da settimane ma non ancora formalizzata.

A quel punto starà a Conte scegliere se sputtanarsi rimanendo incollato alla poltrona (Conte Ter) ostaggio dei prossimi ricatti di Renzi, vincitore assoluto ormai lanciato verso la distruzione dei Grillini, oppure dimettersi e conservare un minimo di dignità.

Molto divertente, peccato che in tutto questo, le destre facciano da spettatori, salvo guaire le solite fregnacce quotidiane di richiesta al voto. Otterrà di più Matteo Renzi (col 2%…) che Matteo Salvini (o la Meloni), nella corsa alle urne prima della scadenza naturale del 2023.

(…to be continued…).

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