IL COMUNE PERDE AL CONSIGLIO DI STATO.

di Raffaele Lisco.

Il Consiglio di Stato si è pronunciato sul ricorso del Comune di Grado contro Uccellis srl (Hotel Ariston).

Ricordo agli smemorati, che in data 15 luglio 2020 (pubblicato il 27 stesso mese – ndr) il Tribunale Amministrativo Regionale emetteva sentenza avversa al Comune di Grado, nel merito della concessione edilizia rilasciata alla società Uccellis s.r.l., per la ristrutturazione dell’Hotel Ariston sito in Grado.

La sentenza286/2020 veniva impugnata dal Comune di Grado, per mezzo dell’amministrazione vigente, la quale unilateralmente decideva di continuare nella causa contro la concessionaria Uccellis srl, ricorrendo al parere del Consiglio di Stato.

Nonostante il parere sfavorevole di tutti i Consiglieri d’opposizione, con la sola eccezione della “stampella” Luciano Cicogna (PD), il sindaco Dario Raùgna, sorretto dalla sua maggioranza, votavano compatti per continuare la causa avversa alla Uccellis srl, mettendo a delibera la somma di euro 10.000 (diecimila) quale somma compensativa per le spese legali.

Come ampiamente previsto da più di un legale indipendente (…), il Consiglio di Stato si è pronunciato provvisoriamente in modo sfavorevole al ricorrente Comune di Grado, rinviando a nuova data la discussione.

Nello specifico, con atto8806/20 (12480), il Presidente di Sezione del Consiglio di Stato, dopo aver premesso che la questione “…non ha rilevanza cautelare ma è di puro diritto…”, ha preannunciato che fisserà l’udienza per la decisione dell’appello, nel merito, per il mese di maggio p.v., “…soprassedendo sull’istanza di sospensione avversaria…”.

Non occorre aver conseguito una laurea in Giurisprudenza, per capire che la bocciatura incassata dal Comune di Grado non potrà che ripetersi anche alla prossima udienza fissata dal giudicante. Difficile che il respingimento di sospensione, deciso dalla Presidenza, possa trasformarsi nell’accoglimento d’istanza contrario…

Superfluo commentare sull’ennesima sciocchezza perpetrata dal cocciuto Raùgna, ometto stupidamente deciso a dimostrare a tutti che la sua inutile tigna avversa al mondo intero serve unicamente a sperperare i soldi dei contribuenti, denaro pubblico regalato ai “furbi” legali, professionisti per i quali il sindaco di Grado è solo una raggirabile gallina da spennare.

Purtroppo, in verità, i “polli” siamo noi, almeno finchè non ci libereremo del dannoso sindaco e della sua corte di inutili mantenuti.

®RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

 

 

 

 

 

 

 

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