PARCO GIOCHI O PISTA MOTOCROSS?

di Raffaele Lisco.

Parco Giochi per bambini di via Udine, una vergogna targata amministrazione “civica”.

Nella foto di testa articolo, la testimonianza inconfutabile del degrado nel quale viene lasciato il Parco Giochi (pubblico) di via Udine, zona Colmata di Grado.

Nei sempre più frequenti periodi durante i quali l’isola va “sott’acqua”, il parco giochi di via Udine si trasforma in parcheggio per auto. Circa una ventina di automezzi trovano rifugio dall’esondazione sul prato del sito normalmente adibito a ritrovo ludico per bambini.

Purtroppo, i segni prodotti dal peso delle macchine in sosta, lasciano solchi profondi sul terreno reso molle dalla pioggia, distruggendo letteralmente la fisionomia del sito. Attesa l’inevitabile conseguenza procurata dalla situazione di cui sopra, quello che non è accettabile è la totale incuria alla quale l’amministrazione comunale non pone rimedio.

Basterebbe qualche badilata di terra messa in posa dagli operai comunali, per ripristinare i profondi solchi procurati dalla sosta delle auto, eppure alla tanto strombazzata cura del verde cittadino (ricompensata con premi-marchetta…) si oppone il menefreghismo palese di chi preposto a manutenzionare quanto di propria competenza.

Quello che dovrebbe essere un luogo dedicato allo svago dei bambini, in realtà appare più funzionale alla pratica del motocross, area indegnamente definita “parco giochi” di pubblica utilità.

Evidentemente, all’amministrazione degli “ecologici” Dario Raùgna e Claudio Gaddi, rispettivamente sindaco e assessore all’ambiente e verde pubblico, ormai in vista dell’imminente uscita dal governo di Grado, poco gliene cala di concludere la pessima legislatura della quale sono stati protagonisti, in modo professionale e rispettoso del territorio a loro affidato.

Il Parco Giochi di via Udine, ora riconvertito dai “civici” a palude estrema, attende l’arrivo di qualche dipendente comunale inviato dall’assessorato “dormiente”, prima che qualche temerario bimbo si infortuni, mettendo i piedi nella voragine lasciata incautamente alla bella vista di chiunque transiti per il “fu” parchetto, già zona adibita alla deposito del guano da volatili e discarica della monnezza giovanile.

Un’altra “medaglia” da appuntare sul petto di un’amministrazione che ha dato ampia dimostrazione di non saper porre la dovuta attenzione al territorio, vergogna per la quale avrebbe “financo” il coraggio di riproporsi per altri cinque anni di disastri.

®RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

 

 

 

 

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