GRADO ASSENTE CONTRO LE POSTE.

di Raffaele Lisco.

Alla manifestazione dei sindaci contro i disservizi delle Poste, assordante assenza del Comune di Grado.

Una rappresentanza di Sindaci del Fvg è scesa questo pomeriggio in piazza a Monfalcone (in via Parini – davanti alle Poste) per manifestare contro i disservizi postali. Vani, infatti, sono stati finora gli incontri con i dirigenti di Poste Italiane che si sono susseguiti per oltre un anno con risultati irrisori.

L’obiettivo è stato quello di sollecitare Poste Italiane, perché si adoperi nel concreto per dare una risposta alla pressante richiesta di un servizio postale all’altezza di un Paese civile ed evoluto e capace di rispondere alle esigenze, in particolare, delle fasce più deboli della popolazione. Con le loro fasce tricolori i sindaci del Fvg si sono messi in coda davanti alla posta in segno di protesta, raccogliendo inaspettatamente il consenso dei cittadini presenti.

Erano presenti i rappresentanti dei comuni di: Arta Terme, Azzano Decimo, Bicinicco, Casarsa della Delizia, Cavasso Nuovo, Duino Aurisina, Farra d’Isonzo, Fiume Veneto, Fogliano, Frisanco, Gonars, Malborghetto Valbruna, Maniago, Mariano del Friuli, Monfalcone, Mossa, Pinzano al Tagliamento, Prata di Pordenone, Resia, Ronchi dei Legionari, Sacile, San Giorgio di Nogaro, San Pier d’Isonzo, San Vito al Taglimento, Santa Maria la Longa, Trivigano Udinese, Udine, Vajont, Valvasone Arzene e Zoppola.

Come si può notare, alla manifestazione dei sindaci indetta da Anna Maria Cisint (Monfalcone), il Comune di Grado si è fatto notare per la sua ingiustificata assenza. Evidentemente, Dario Raùgna non ritiene necessario rappresentare Grado nella protesta, convinto che la sua amministrazione di sinistra non soffra di questo problema.

Bisognerebbe informare il nostro inutile sindachino che a Fossalon sono ancora privi del servizio postale, manca uno sportello bancomat e per usufruire di un sacrosanto diritto quali sono le Poste, bisogna recarsi a Grado.

Aggiungerei che le due postazioni postali presenti sull’isola di via Caprin e viale Italia, chiudono gli sportelli alle ore 13.30 dal lunedì al venerdì e alle 12.30 il sabato. Sorvolerei sulla qualità produttiva delle gentili signore agli sportelli, a turno impegnate a darsi la lacca alle unghie, pausa caffè e altre amenità ben lontane dalla piena operatività di quattro sportelli (via Caprin) in contemporanea.

La fortuna dei gradesi è che, finalmente, tra poco Dario Raùgna e compagnia toglieranno il disturbo, lasciando il posto a persone più competenti e dedite al benessere della comunità amministrata.

Altri cinque anni sotto il governo di questi scappati di casa e possiamo vendere Grado ai cinesi, ci conviene

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