CHI E’ IL CANDIDATO “UFFICIALE” DELLA DESTRA GRADESE?

di Raffaele Lisco.

La domanda rimbalza tra le calli di Grado: chi è il candidato “ufficiale” del centro destra gradese?

I cittadini di Grado sono disorientati e la gente mi ferma per strada per domandarmi chi sarà il candidato del centro destra, pronto a opporsi alla sinistra rappresentata da Dario Raùgna.

Difficile rispondere a un quesito sul quale posso sicuramente vantare maggiori informazioni rispetto a un semplice cittadino, tuttavia, la tanto agognata “ufficialità”, la si deve attendere dai vertici dei partiti che rappresentano il centro destra provinciale e regionale.

A oggi, le uniche certezze che i gradesi hanno, sono che il Partito Democratico ha ufficializzato, per la sinistra, la candidatura di Dario Raùgna a sindaco di Grado e che Roberto Marin (per il momento) correrà da indipendente con le sue liste a supporto, opposto all’avversario “ex civico” uscente.

La pubblicizzata candidatura del dott. Claudio Kovatsch in quota “centro destra unito”, appartiene unicamente alla pubblicazione di un articolo sulla stampa locale che, tuttavia, ancora non ha trovato l’ufficialità confermata dai partiti proprietari dei simboli a sostegno, ovvero Lega Salvini Premier, Fratelli d’Italia e UDC.

Le informazioni in mio possesso, al momento, non confermano alcuna convergenza “regionale” della Lega sulla candidatura di Kovatsch ne, tanto meno, la concessione del simbolo alla coalizione locale che ha prodotto un documento sottoscritto da militanti non autorizzati a farlo.

Al contrario, le mie “spie” triestine, mi segnalano parecchio stupore sulla fuga in avanti messa per iscritto dai rappresentanti locali di Fratelli d’Italia, Lega Salvini Premier e Udc. La conferma la si può trovare nella mancata conferma ufficiale dei coordinatori, attualmente silenti nel merito.

Delle due l’una: o i vari Tirelli e Marizza (Lega Salvini Premier di Grado), Borsatti, Clama e Bredeon (FdI Grado) e Marchesan (UDC Grado), hanno in portafoglio la “benedizione” dei loro coordinatori regionali (e quindi non si capisce cosa si aspetti per indire una conferenza stampa chiarificatrice), oppure non hanno quanto sopra e la loro esposizione si complica.

Non sorprende la difesa appassionata del solito “leccapiedi” ignorante (che non manca mai…) nei confronti del dott. Claudio Kovatsch, quasi fosse lui il “portavoce” della coalizione in oggetto autorizzato a “rettificare” (…) e il maggiorenne” (presunto) candidato non avesse la capacità di replicare autonomamente ai miei articoli.

Al Gruppo Marin tutto questo interessa marginalmente, attesa la certezza di aver già deciso (e comunicato) ai vertici regionali del centro destra (Lega, FdI e FI – ndr) di scendere comunque in campo con o senza il supporto dei partiti, pronti a confrontarsi sui programmi, le proposte e le idee, contro la sinistra di Raùgna.

Tutto il resto sono solo chiacchiere delle “tifoserie”, aria fritta sparsa da quelli che non hanno molto da dire ma , in compenso, nulla conoscono della realtà dei fatti

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