70 MILA EURO (PUBBLICI) PER GRADOSPIA…

di Raffaele Lisco.

Arrivano i contributi pubblici (anche) per GradoSpia?

Come anticipato nell’articolo di ieri, gli stakeholders deputati alla spesa di una consistente parte della Tassa di Soggiorno 2020, oltre alle poste descritte come la “Pimpa” e altre comicità promozionali, hanno deliberato la concessione di un contributo di circa 70 mila euro a favore degli “influencer” locali.

Inconfutabile e difficilmente contestabile l’importanza di questo blog, prodotto informativo più seguito nell’Isontino (con sconfinamenti documentati in tutta la regione), grazie all’alto numero di fedeli lettori quotidiani, GradoSpia si posiziona al vertice della categoria di riferimento.

Di conseguenza, se il “quid” attraverso il quale la scelta Istituzionale, Consortile e Associativa dei rappresentanti legati alla promozione turistica del territorio, ha come fulcro quanto dichiarato ufficialmente da loro stessi “…70 mila euro saranno utilizzati per il coinvolgimento dei blogs e influencer locali…” (fonte: Il Piccolo del 24/2 c.a.), ne consegue che GradoSpia dovrebbe essere destinatario di buona parte del suddetto contributo pubblico.

Cercando di rimanere serio per non scivolare nel comico, non posso che scompisciarmi dalle risate al pensiero che Raùgna e Polo ma anche Soyer, Galliazzo e Angelini, ovvero la “crème” dell’intellighenzia isolana (…), scoprissero di dover mettere nella disponibilità del “Diffamatore Capo” qualche decina di migliaia di euro di finanziamento, come riconoscimento per gli oltre 10 anni di “buon lavoro”.

Se invece che a Grado fossimo a Napoli, potrei tranquillamente dire che “…’sto a pazzià…”, raccontandovi una storia che definire fantascientifica sarebbe diminutivo. Solo immaginare un’improbabile “catarsi” del gruppetto “notabili”, verso il sottoscritto, sarebbe come aspettarsi la Gradese in Champions League per l’anno 2022…

La “furba” operazione di Matteo Polo e “presidenti” improvvisati, altro non sarà che la truffaldina manovra per la “redistribuzione” di una cospicua posta economica, a favore di qualche “nuovo blogger” amico degli amici, la nascita di qualche “parente” scopertosi “informatore” e la creazione di altre “pro loco” pronte a dimostrare un pubblico attivo numerabile nell’ordine di qualche “decinaia” di lettori

Vorrei tranquillizzare i tantissimi “amici” di Lisco, che nemmeno un centesimo avariato dei gradesi sarà mai nella disponibilità di GradoSpia. Innanzitutto perchè non lo accetterei ma, soprattutto, perchè fino a quando i padroni della cassa resteranno gli stessi “onorabili” (dei quali non vale nemmeno la pena di ripetere i nomi), al massimo potrò ambire a un’altra querela

A Grado (ma non solo), il “merito” è una qualità ostativa (soprattutto se contrapposta alla “salivazione” del potere) e a nulla valgono i titoli, le statistiche e la stima di un pubblico formato da migliaia di lettori fidelizzati quotidianamente, giorno dopo giorno, dal 2011 a oggi.

GradoSpia riceverà contributi pubblicisolo quando Lisco diventerà un suddito come voi. Non penso che vivrò ancora così a lungo

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