A GRADO, NATO L’ASSE SINISTRA/FINTA DESTRA.

di Raffaele Lisco.

Ieri, 30 marzo, nel Consiglio Comunale di Grado, è nato ufficialmente l’asse politico tra la sinistra e la “finta destra”.

Non vi racconterò delle amenità da Raccomandazioni e Interrogazioni assortite, delle quali si può benissimo fare a meno, visto lo spessore politico e il livello qualitativo. Concentro il succo di questo articolo sul Consiglio Comunale di poche ore fa, ovvero sulla Mozione “unitaria” presentata dai firmatari Claudio Kovatsch e Fioronzo” Facchinetti, avente come oggetto la richiesta al Ministero di poter vaccinare (in via “preferenziale”) i gradesi “produttivi”.

Solo una breve chiosa, sulla richiesta di risposte, nel merito, da parte di Elisabetta Medeot, sulla faccenda del mosaico sparito dalla casa del custode del campo sportivo, fatto che ha impegnato il sindaco Dario Raùgna nel difficile compito di riuscire a giustificare il fatto, dichiarando che “…noi non abbiamo colpa, per il motivo che l’opera di Aldo Marocco, per noi NON ESISTE…. Praticamente, non ci hanno rubato nulla, appreso che per l’amministrazione “il fatto non sussiste”.

Detto questo, il vero fulcro della sessione pubblica, è stata la palese certificazione del nuovo Asse Politico che si è consacrato tra Raùgna, Facchinetti e Cicogna da una parte e Kovatsch, Delbello e Borsatti, dall’altra.

Alle prossime elezioni amministrative di ottobre, i gradesi saranno chiamati a scegliere se farsi governare da una nuova amministrazione di “sinistra allargata” o una di centro destra decisamente opposta alla prima. Anche un cieco ha capito che l’inciucione politico nato tra i Nuovi Democristiani e i Vecchi Civici (…), si sta organizzando per spartirsi il potere locale per i prossimi cinque anni.

Non per caso, l’opposizione si è ridotta a soli due Consiglieri, Roberto Marin ed Elisabetta Medeot, mentre la “maggioranza” si è dotata di altre tre stampelle, Kovatsch, Delbello e Borsatti, oltre a quella storica targata Luciano Cicogna. Sul disabile buono per tutte le stagioni, Sebastiano “Natalino” Marchesan, nemmeno spreco parole.

Come ampiamente previsto, si sono approvati la Mozione Vaccini (con l’esclusione dei due soli Consiglieri già evidenziati), battendosi le mani l’uno con l’altro e proprio per questo il mio suggerimento a Marin e Medeot, è stato quello di non perdere nemmeno tempo a discutere con chi non vuole sentire ragioni.

Staremo a vedere in che modo le chiacchiere diventeranno fatti. In fondo, basterà aspettare un paio di mesi per verificare la validità di una mozione che, oggi, è uscita allo scoperto come l’inaugurazione della Santa Alleanza (immortalata nella foto) per cercare di contrastare la potenziale ascesa a sindaco di Roberto Marin e ai Ribelli che lo supportano. Troppo rischioso, per tutti loro, permettere che l’ex sindaco (e l’ingestibile Lisco), possano assumere il controllo di Grado e, magari, dimostrare di essere migliori…

Sessanta giorni per contare quanti “gradesi produttivi” saranno stati vaccinati, nonostante il parere di una Presidenza del Consiglio che ha già chiaramente dichiarato il proprio disprezzo verso i “furbetti” pronti a scavalcare l’ordine stabilito dal Comitato Tecnico Scientifico.

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