CENTRO PER L’IMPIEGO “LA CIVICA”.

di Raffaele Lisco.

“Inaugurato” a Grado, un nuovo Centro per l’Impiego gestito direttamente dal sindaco Dario Raùgna

Un tempo si chiamavano “Uffici di Collocamento” ma poi, il nuovo che avanza, aveva pensato bene di rinnovarne la definizione e sono diventati “Centri per l’Impiego”. In buona sostanza, col nome “vecchio” o con quello “nuovo”, gli uffici pubblici dove andare a cercare lavoro.

Qui da noi, sull’Isola delle Meraviglie, ci piace fare da soli, approfittare dello status di “isola”(anche se non lo siamo…) e dichiararci Repubblica “Liber@” (…) in grado di “comandare” un po come ci pare.

Infatti, il Centro per l’Impiego “La Civica”, ufficio interinale creato dalle sapienti menti che compongono l’attuale amministrazione in carica, organo costruito dal sindaco Dario Raùgna per “piazzare” tutti i suoi fedelissimi, i loro parenti e gli amici di sempre, ha messo a segno altri due colpi considerevoli.

Questa volta il “beneficato” (indiretto) è l’assessore ai Lavori Pubblici ing. Fabio “Fafà” Fabris, proprio quello che per i suoi “meriti” professionali quali, essersi fatto fregare un mosaico da sotto il naso, oppure aver permesso la realizzazione del parcheggio di Riva Slataper, fautore del rinnovo (con gradini) del Ponte Bullesi e del desertico park di Città Giardino, è stato ricompensato con l’assunzione (conto terzi) di moglie e cognata.

Grazie alla complicità delle ditte “appaltanti”, luoghi amici difficilmente contrari alle “gentili richieste” dell’amministrazione che gli regala il lavoro (…), la “spettabile” parentela dell’ing. Fabris, ovvero le Sorelle Camuffo, è lietamente collocata l’una presso Casa Serena (Coop Kcs) e l’altra sugli Scuolabus (Arte Eventi) come “assistente” retribuita.

Niente di straordinario, sia chiaro, normale amministrazione vigente in qualsiasi Comune d’Italia. Il “nepotismo” occupazionale, è una realtà talmente consolidata da non suscitare più nemmeno il necessario disgusto per chi la subisce. E poi, come negare a quelli della “buona politica”, i duri e puri che quando stavano “lontani dalla marmellata” latravano contro tutto e contro tutti, di poter finalmente approfittare fino alla fine, fin che ce n’è?

Evidentemente, si stanno cominciando a rendere conto che la festa sta per finire e, come tutti i burini imbucati ai ricevimenti, prima di essere buttati fuori dai camerieri, si fregano qualsiasi cosa entri nelle tasche. Appalti, concessioni, incarichi, contratti e, naturalmente, assunzioni, ovunque se ne presenti la possibilità.

Prossimo “festino”? Facile, la Gara per la gestione dell’Nido dell’Infanzia Comunale in programma a settembre (giusto un mesetto prima delle elezioni…). Forse, l’ultimo “boccone riservato agli “amici degli amici”, a condizione che le nuove “assunte”, magari facciano di cognome Polo, Lauto e/o Reverdito.

Chissà…

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