EDITORIALE – …IN 290 “AVEVANO YOGA…”

di Raffaele Lisco.

Alla “Biciclettata Amatoriale” dovevano essere in 300 ma 290 “avevano yoga…”.

Onestamente, ero convinto che la questione del finanziamento pubblico concesso a SogitE20 per la “Biciclettata Amatoriale”, “solo4.200 euro (dei gradesi) stanziati per portare a spasso il sindaco e qualche parente, sarebbe terminata con il solo racconto della notizia.

Invece, non contenti della figura meschina fatta di fronte a qualche migliaio di lettori di questo blog, gli “organizzatori” (niente nomi, non serve…), si sono concessi il lusso di farmi telefonare da un’amica (alle 9 del mattino), per farmi sapere che era disponibile l’omaggio a mio nome di una maglietta e la sua bustina accessoria, nel caso avessi voluto desiderarne il possesso.

Tradotto suonava così: “…dì al quello scassacazzi di Lisco che se voleva il “regalino” bastava chiedere, che venisse qui a vedere il grande successo dell’iniziativa che lui ha sputtanato a mezzo stampa…”. Praticamente il metodo più sicuro e veloce per guadagnarsi la seconda sputtanata (autoprodotta) “a mezzo stampa”, come piace a loro.

Nella foto pubblicata dagli stessi organizzatori, sono visibili i “numerosi” partecipanti alla genialata studiata dai fenomeni “civici”, con l’imperdibile contributo cerebrale degli ssssienziati che li rappresentano. Non più di una decina di “iscritti” alla “Biciclettata Amatoriale”, la panza del sindaco Dario Raùgna in prima fila (…), più qualche parente intervenuto per compassione.

Nessuna traccia dei “300” partecipanti, numero perfino contingentato come “tetto massimo”, illusoriamente convinti che si sarebbero scapicollate folle intere di compulsivi ciclopornoamatori/e con la fregola della “scampagnata” filogovernativa. Nessuna risposta alla mia domanda su come fossero contabilizzati i 4.200 euro regalati dal Comune alla Sogit (“eventi”) e nemmeno uno straccio di spiegazione sulla destinazione dei danari (pubblici) rimasti in cassa per morìa di iscritti al “prestigioso” evento.

A casa mia, 4.200 euro diviso dieci (scarsi), fanno la simpatica somma di 400 euro a cranio, un conto abbastanza salato per l’acquisto di magliette cinesi, una bustina sponsorizzata e qualche cibario di conforto.

Inoltre, “qualcuno” dovrebbe illuminarmi sull’impellente necessità di regalare quanto suddetto con i soldi (anche) miei. Se al Cazzaro Lagunare e il suo compare “presidente”, scappa l’incontinenza da “contributo”, mettessero le manacce nelle loro tasche, soprattutto a fronte del fatto che campano a scrocco sulla pelle dei gradesi…

Credo basti così, voglio sperare che la lezione sia sufficiente, per far capire, a quelli come Raùgna & C., che non è così semplice prendere per i fondelli lo Spione Capo, senza accusare contraccolpi dolorosi

Resta inconfutabile la dimostrazione che Grado è “L’isola dei Furbi”.

O quella dei “Fessi”, dipende da quale parte stai…

®RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

 

 

 

 

 

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