“DARIO” CONTRO “DARIO”

di Raffaele Lisco.

Mi dispiace per gli “altri” ma, a Grado, chiamarsi “Dario” porta male…

Evidentemente, sull’Isola delle Meraviglie, persino la coincidenza del portare lo stesso nome di battesimo, può condizionare (in negativo) il percorso di una persona. Naturalmente, la riflessione di oggi, non vale per tutti gli altri “Dario” del mondo…

E’ la Storia dei due (ex) grandi amici, Dario “Yeah” Lauto e Dario “Civico” Raùgna, rispettivamente Consigliere Comunale e Sindaco, nell’attuale amministrazione in carica del Comune di Grado. Insieme, la “strana coppia”, nel 2016 si era unita nella volontà di conquistare il governo dell’isola. Lauto “Yeah” a capo della Lista “Insieme per Grado” e Raùgna candidato sindaco sotto le insegne di Liber@.

La Lista di Dario Lauto e Sebastiano “Natalino” Marchesan (Insieme per Grado), era entrata in Municipio ottenendo due posti come Consiglieri, più un assessorato “esterno” (Risorse umane – Pari opportunità – Famiglia) regalato a Federica  Lauto. In cambio, i due fenomeni della politica locale, avevano dovuto rinunciare al posto di vicesindaco per Marchesan e, soprattutto, distruggere la sezione locale del Movimento Cinquestelle, creata e condotta proprio da Dario “Yeah” Lauto.

Nemmeno tre anni di sofferta “condivisione” delle promesse elettorali, frottole spacciate ai gradesi come la rappresentanza del “buon governo” dei “diversi” ed ecco che l’idillio a base di lingue in bocca tra i due “Dario” inizia a trasformarsi in una guerra a base di colpi bassi, esclusioni e sputtanamenti reciproci.

Alla fine, letteralmente buttati fuori dalla maggioranza di Re Raùgna, privati delle deleghe concesse al disabile onnipresente (Marchesan) e incassato il tradimento dell’assessora più convinta dal bonifico mensile, piuttosto che dalla riconoscenza verso chi l’aveva messa in giunta (…), il duo “politico” si è messo all’opposizione, senza però mai far vacillare la ex maggioranza…

In realtà, dentro Insieme per Grano” (ops), l’unico che mantiene il dente avvelenato contro il vecchio amichetto, è il solo Dario Lauto, atteso che il compare Sebastiano Marchesan si muove a seconda della corrente e si posiziona dove meglio gli conviene. Una volta a favore, una volta contro, fedele alla sua Scuola di Paraculo Opportunista.

L’ultimo “scazzo” che sta opponendo i due “Dario”, recentissima questione che riguarda la G.I.T. S.p.A. (rinnovo concessione demaniale), mostra il velenoso rapporto che impera tra Dario I° e Dario “Ultimo”.

Accuse reciproche di incapacità istituzionale, scarso impegno politico, assenza di comunicazione popolare e sudditanza generale verso i partiti, dimostrano, oggi, tutta la mia ragione di quando tentavo di spiegare a Lauto con che razza di serpente si stava mettendo…

Purtroppo, molto spesso non basta il fisico per vendersi come “Alto Profilo”, anche un tappo come Raùgna è in grado di fregare un Lauto convinto si essersi alleato con un “grillino”, poi invece finito miseramente a fare il reggimoccolo di una zecca”.

Uno spettacolo indegno, al quale vorremmo non partecipare mai più come pubblico pagante (…)

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