CASO GIT: RAÜGNA ISOLATO.

di Raffaele Lisco.

Il puerile tentativo del “terrorista” Dario Raùgna, di minacciare la Regione sul rinnovo della concessione GIT, finirà molto male per il sindachino. Vi spiego perchè.

Abbiamo letto della querelle riproposta dal sindaco di Grado, Dario Raùgna, circa il problema del rinnovo concessionario demaniale della GIT S.p.A. Botta e risposta tra il suddetto e il Consigliere Dario Lauto, il commento di Alessandro Lovato, A.D. della partecipata e la richiesta di convocazione di un’assemblea dei soci che si pronunci nel merito.

Per approfondire la materia e riuscire a comprendere se veramente l’azienda balneare sia in pericolo di speculazione da parte di presunti imprenditori privati, oppure la “sparata” del Cazzaro Lagunare miri unicamente a obbedire agli ordini del suo partito di riferimento (PD), ho cercato di trovare risposte da chi è deputato a gestire la materia.

Ebbene, TUTTE le fonti da me interpellate, non hanno fatto altro che confermare l’inutilità dell’azione del sindaco Raùgna, atteso il fatto che in nessun’altra località balneare delle coste italiane è stato sollevato il “pericolo” minacciato dal poco informato sindachino gradese.

Infatti, per non andare troppo lontano dal Friuli Venezia Giulia, il sindaco di Lignano, Luca Fanotto, non ha mai chiesto ai suoi gestori demaniali di sottoscrivere improbabili accettazioni concessionarie (gravate da manleva…) simili a quella imposta da Raùgna. Tanto meno, ha sparso puro “terrorismo occupazionale” tra i propri amministrati, insinuando una inevitabile restrizione dei diritti d’uso degli arenili del suo Comune.

Lo stesso, in tutte le altre Regioni d’Italia investite dal problema Bolkenstein. Qualcuno dovrebbe informare quel burlone di Raùgna, che la questione in oggetto è tema di valutazione dello Stato, se ne sta occupando personalmente il ministro Garavaglia (Lega) ed è regolamentata da DPCM nazionale.

Inutile, fuori luogo e comico, l’intervento dell’ometto convinto di essere un grande giurista, anche se nella realtà non vince una causa nemmeno contro il “diffamatore” Lisco…Figurarsi, verso la cospicua mole di Atti Giuridici ai quali ha esposto a considerevoli spese di danaro dei gradesi, grazie alle sue bizze fuori controllo.

Alla prossima Assemblea dei Soci della GIT, Raùgna prenderà sonore pernacchie dai rappresentanti della Regione, soggetti che, con molto più garbo del sottoscritto, non mancheranno di recapitare al “preoccupato” opportunista, il suggerimento di “quietarsi” e dedicarsi a una spiaggia di cazzi suoi.

Vorrei dirvi di più, molto di più ma ho concordato con le mie fonti di tenere segreto quello che succederà in Zona Cesarini della campagna elettorale. Saprete tutto verso settembre, giusto poco prima delle elezioni gradesi…

Posso solo anticiparvi che il sindachino sta cercando (e trovato) un mucchio di guai, rogne per le quali mi sono già garantito l’ESCLUSIVA e che pubblicherò nel momento in cui faranno più male a Raùgna e alla sinistra locale.

(…to be continued…)

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