SARA POLO REPLICA A GRADOSPIA…

di Raffaele Lisco.

In genere non mi avventuro nella “replica della replica” ma, in questo caso, impossibile non farlo.

L’articolo di ieri, 21 giugno, avente come oggetto il diniego del Comune al “prestito” di uno scuolabus per i ragazzi iscritti al progetto artistico proposto dalla scuola Marco Polo di Grado, ha prodotto la “stizzita” replica dell’assessora all’Istruzione, Kultura ecc., “signora” Sara Polo, nell’immagine di testa articolo immortalata senza trucco

Prima di leggere la mia risposta ai deliri del “personaggio politico” (sic!), guardatevi i due minuti e spiccioli di pietose “giustificazioni” spesi dalla “statista”, per replicare al “personaggio non credibile” e alle accuse mosse contro la sua “intoccabile” persona, da  quegli “ignoranti” dei familiari dei ragazzi rimasti a piedi.

 

 

Come tutti hanno potuto facilmente ascoltare, l’assessora, si esibisce nel dare degli “ignoranti” ai suoi amministrati, stupidi “sudditi” compatiti dalla “statista”, per non aver compreso la differenza esistente tra “Centri Estivi” e “Progetti Scolastici”. Inaccettabili insulti lanciati forse, perchè alla Polo conviene “scordare” che i primi (Bricola) sono a pagamento e i secondi (Scuola) sono gratuiti (…).

La “signora”, evidentemente colpita nel profondo (…), ci notifica che non è in grado di “…moltiplicare gli scuolabus, come fossero pani e pesci…”, regalando al “suo” pubblico un momento di imperdibile umorismo, specialità imparata dal “maestro” e collega Fabio Fabris, Capocomico indiscusso dei CWC…

Di più, quegli “sconsiderati” dirigenti della Scuola Marco Polo di Grado, invece di prendersi il permesso (non concesso dal “personaggio politico”) di promettere a vanvera gli scuolabus dell’assessora (…), avrebbero dovuto prima genuflettersi davanti ai CWC e dopo, non prima di aver baciato la mano della “potente”, nominata (grazie alle dimissioni dell’eletta <regolarmente> Maestra Caterina Bellan, scappata per manifesto disgusto…), una carriola a motore (forse) l’avrebbero portata a casa.

Comunque, cari familiari che avete avuto l’impudenza di contattare il “personaggio”, perchè segnalasse il vostro problema, avete fatto bene. Rivolgersi a “quella zente là” non solo aiuta a risolvere ma, se mai ci fosse una possibilità di successo, ecco il modo migliore per arrivare al raggiungimento dell’obbiettivo…

Infatti, il “personaggio” (di cui non si nomina mai il cognome…) in meno di un paio d’ore dalla pubblicazione sul blog (GradoSpia) della protesta dei genitori, ha prodotto questa “sveglia” che ha confermato il “difetto” dell’indignata assessora alla Kultura…

Anche io, con “molta calma” (anche se non sono a Barbana), dopo aver “stanato” (ancora una volta) il “civico” di turno, incasso gli insulti dell’assessora, con olimpico distacco.

Ne riparleremo dopo, quando da NON eletta, “qualcuna” tornerà a interpretare il ruolo di disoccupata “corista”

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