#IOSTOCONROBERTA, E TU ?

di Raffaele Lisco.

Ennesimo sfregio ai gradesi:  l’amministrazione “civica” elimina Roberta Bressan, Guida Turistica di Grado.

Roberta non si meriterebbe la grande esposizione mediatica che guadagnano i soggetti pubblicati su GradoSpia, un po perchè non ha voluto accettare il mio aiuto, per paura delle ritorsioni, un po perchè ha continuato a credere nelle promesse del vicesindaco Matteo “BimboMinkia” Polo, proprio quello che l’ha silurata per dare il suo lavoro ad altri…

Tuttavia, proprio perchè Roberta Bressan (nella foto), oltre a essere un’amica, è una di quelle persone “pulite”, gentili e innamorate del proprio lavoro, starmene inerte a osservare la vergogna di un bamboccio capace di togliere l’unica risorsa economica a una concittadina titolata e preparata, mi fa salire la “carogna” e la mano parte autonoma sulla tastiera.

Succede che Roberta Bressan, Guida Turistica patentata, gradese residente, quindi non solo profonda conoscitrice della Storia di Grado ma custode di curiosità, aneddoti, leggende e tradizioni dell’isola, dopo anni di onorato servizio nei panni di “Cicerona” di migliaia di turisti e gruppi in gita nella nostra località turistica, è stata “allontanata” dal Turismo Municipale, per favorire una “foresta”.

A parte la stupidità di sminuire un’offerta di alto livello (ma questo per i CWC è normale…), proprio grazie alla “professionalità” certificata di una “nostrana” abilitata alla conduzione di gruppi alla conoscenza del territorio (…), penalizzare economicamente una tua amministrata, gettandola nel panico per l’improvviso taglio del guadagno mensile, mostra tutta la “schifosità” di chi predica bene” ma razzola malissimo.

Sono anni che sento uscire dalle bocche puzzolenti degli ultimi “eletti” nel Comune di Grado, le solite e scontate frasi “…a difesa della graisanità…”, l’uso e l’abuso della retorica legata alla tradizione, alla Storia e alle peculiarità del territorio isolano.

Gentucola che ha il “coraggio” di definirsi “gradesi fino al midollo” ma che arrivano da Begliano, Trieste, Udine, Monfalcone e, di Grado, ormai, conoscono solo il metodo per uscire dalla miseria dalla quale sono arrivati. Quelli che sproloquiavano sulla “trasparenza” degli atti, sulla “condivisione” con la cittadinanza delle decisioni pubbliche e sulla “scelta primaria” delle figure residenti sull’isola, per assegnare posti di lavoro, concessioni e autorizzazioni.

Roberta Bressan è solo l’ultima vittima dell’opportunismo dei Raùgna, Polo, Gaddi, Fabris, Facchinetti e tutto il circo che li accompagna. L’ultima gradese che sconta le conseguenze dell’occupazione politica della peggiore amministrazione della Storia di Grado.

Se volete, fate come me: scrivete una mail a sindaco@comunegrado.it (basta clikkare sopra l’indirizzo) e intasiamo la casella di posta del Cazzaro Lagunare con l’hashtag #IOSTOCONROBERTA, per ridare il posto di lavoro che spetta di diritto a una di noi, Roberta Bressan.

#IOSTOCONROBERTA. E tu?

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