EDITORIALE – E SE ARRIVASSERO I “RIBELLI”?

di Raffaele Lisco.

Dario Raùgna per la sinistra, Claudio Kovatsch pure (…). E se scendessero in campo i “terzi incomodi”?

Recentemente, ho scritto sulla scarsa offerta politica che, al momento, caratterizza le prossime elezioni amministrative di Grado, sofferenza accusata da sempre più isolani chiamati al voto.

Se è vero, com’è vero, che la politica è l’Arte di saper riempire i vuoti, la voragine lasciata da un’offerta elettiva limitata a due soli candidati al posto di sindaco di Grado, non è di poco conto.

Appare significativa, la rappresentanza cittadina di una larga parte di gradesi molto poco disposti a dare la propria preferenza al candidato della destra “virtuale”, Claudio Kovatsch, così, per motivi opposti, all’uscente Dario Raùgna, sindaco riproposto per un secondo mandato dalla sinistra targata Partito Democratico.

I sondaggi in mio possesso, rivelano chiaramente un grande vuoto espresso da molti elettori poco disposti a votare entrambi i candidati in lizza, cittadini per i quali la mancanza di una “terza” alternativa diversa dai due rappresentanti dei partiti avversari, offrirebbe una valida motivazione per allargare la scelta democratica e non rifugiarsi nell’assenteismo.

Per questo motivo, le voci che circolano su di una possibile discesa in campo della Consigliera Elisabetta Medeot, candidata eletta intestataria del record di preferenze personali (217) ottenute nel 2016 con la sua Lista Civica “Grassie Gravo” (primo partito dell’isola con 497 voti pari al 12,81% del totale), si fanno ogni giorno più insistenti.

Nella mia qualità di Segretario della Lista Civica Grassie Gravo, per il momento, non confermo ne smentisco.

Eliminato il “pericolo Marin”, grazie al “presunto” (non confermato ufficialmente) accordo regionale, che vedrebbe il ritiro della sua candidatura a sindaco, in cambio della Presidenza della Git S.p.A., gli “orfani” sostenitori dell’ex sindaco e cons. reg., uniti alla corposa schiera contraria agli imposti” candidati di partito, segnerebbero un pacchetto numerico di voti di tutto rispetto.

In questo vuoto politico, lo spazio riempito da una Lista Civica per Grado, libera da obblighi di partito, alternativa alla destra e sinistra “regionale”, pronta a offrire una giovane e laureata DONNA di Grado come futuro sindaco, scelta unita all’alternativa ai programmi speculari dei due candidati Raùgna & Kovatsch, a mio avviso, sarebbe il “condimento” perfetto che oggi manca sulla tavola dei gradesi in cerca di una nuova amministrazione che soddisfi la comunità.

Vedremo, prima della fine del mese, verranno valutati i pro e i contro di una possibile realizzazione di quanto sempre più cittadini di Grado (e non) stanno chiedendo insistentemente, a Elisabetta Medeot e il sottoscritto.

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