RAUGNA: “LA GIT DIVENTA PUBBLICA, GRAZIE A ME…”

di Raffaele Lisco.

Dario Raùgna pubblica l’ennesima menzogna, subito smentita dalla realtà.

Non c’è niente da fare, raccontare balle è la principale peculiarità di Dario Raùgna. Peccato, per lui, che le sue menzogne durino meno della vita di una puzzetta, immediatamente smentite dai rappresentanti politici regionali.

L’ultima “Perla del Pirla”, esilarante post pubblicato su Facebook in data 31 luglio (vedi screenshot a lato), millanta “…le istanze promosse dalla nostra amministrazione…”, intestandosi il merito di aver spinto RegioneFVG a trasformare la GIT S.p.A. da società per azioni (privata), ad Azienda “In House” a totale capitale pubblico. Questo a meno di 24 ore dalla “gag”, espressa in Consiglio Regionale, insieme alle sue “amichette” del PD, sulla mancata contribuzione finanziaria per l’isola di Grado. 

Niente di più falso, attese le dichiarazioni degli assessori e consiglieri di maggioranza dell’amministrazione di Massimiliano Fedriga, i quali, informati del delirio dell’illuso sindachino isolano, mi hanno prontamente inviato replica scritta con preghiera di pubblicazione della smentita.

Precisa il Consigliere Antonio Calligaris (Lega): “…Basta falsità a Grado! Nel DDL 141 di Assestamento (appena approvato dal Consiglio regionale) sono stati destinati 1,8 milioni di euro per la città di Grado…”. E aggiunge, in riferimento allo sproloquio di Raùgna pubblicato su questo blog il 31 luglio (ieri) “…Dispiace – aggiunge Calligarische Raùgna abbia scelto di usare toni accesi verso questa amministrazione regionale, accusandola di poca attenzione per Grado senza prima verificare il contenuto dell’assestamento”.

Non bastasse, per quanto riferibile alla trasformazione dell’assetto societario della GIT S.p.A., le mie fonti (autorevoli), mi segnalano che la decisione di acquistare le quote dei privati (Itur – ndr) detenute in Git, hanno avuto il preciso scopo di poter “liberare” la partecipata regionale dal pericolo di dover sottostare a Gara d’Appalto per la concessione della Spiaggia. Le stesse azioni che il “fenomeno” Raùgna aveva dichiarato (a verbale) che avrebbe acquistato come Comune…

La VERITA‘ è che la trasformazione della GIT in società “in house”, è stata voluta dalla regione, il cui vero intento è di salvaguardare la spiaggia dall’influenza del comune che, in questo modo, non dovrà più occuparsi della  concessione demaniale. 

Tradotto in parole semplici, significa che la RegioneFVG si è stufata dei capriccetti dell’infantile sindachino, delle sue continue lamentele e accuse infondate, del continuo tentativo di avvelenare il dialogo tra Enti Locali e del suo metodo inaccettabile di fare politica, utilizzando azioni terroristiche che nulla hanno a che vedere con la concertazione tra amministratori della Cosa Pubblica, se non spaventare la cittadinanza con l’abuso di menzogne raccontate pure male

Dopo le elezioni di Grado, pubblicherò uno “Speciale” dove finalmente potrò raccontare come il Cazzaro Lagunare sia caduto in tutte le trappole preparategli per la Git

Dario Raùgna, probabilmente a causa dell’avvicinarsi della sua inevitabile disfatta politica e in attesa dell’espulsione dal “comando” del Comune di Grado, svanito anche il futuro controllo “partitico” della GIT, sta perdendo letteralmente il senno e si affida all’emissione sfinterica di ARIA FRITTA, convinto che i gradesi crederanno, un’altra volta, alle sue balle.

Non sarà così.

®RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Related posts