CONSIGLIO COMUNALE – AMICI DI SINISTRA.

di Raffaele Lisco.

Ieri, 11 agosto 2021, abbiamo avuto conferma di cosa ci aspetta nella prossima legislatura gradese.

Da tempo non seguo più i Consigli Comunali della città nella quale (sopra) vivo. La difficoltà tecnica di riuscire a seguire una trasmissione virtuale zeppa d’interruzioni, mutismi da microfono inefficiente, scomparsa dell’immagine e perdita della connessione dei guitti in scena, si aggiunge alla disgustosa rappresentazione di personaggetti impegnati unicamente ad autocelebrarsi senza alcun senso della realtà e, soprattutto, della vergogna.

Detto questo, saltabeccando qua e là nella registrazione del Consiglio Comunale di ieri, quello che mi ha colpito (negativamente) sono state le solite menzogne di un sindachino, capace di elencare candidamente la lista di puttanate vendute come “grandi interventi” della sua “illuminata” amministrazione e il leccaculismo del suo gemello anziano, Claudio Kovatsch, in procinto di prenderne il posto (a parti invertite), per continuare la tradizione di governo della sinistra targata PD.

Non mi sorprende nemmeno più sentire un amministratore pubblico decantare le lodi dei suoi assessori, nello specifico quello alla Sanità e Ambiente, Claudio Gaddi, ovvero lo “sparatutto” che ha distrutto Casa Serena e ridotto gli spazi verdi di Grado a disboscamento Amazzonico.

La capacità di esaltare il “grande impegno” del suddetto, nella stessa giornata nella quale il quotidiano locale pubblica a tutta pagina sulla “chiusura” della RSA isolana, causa l’ennesimo contagio da Covid entrato grazie ai dipendenti NON vaccinati, non necessita di altri commenti del sottoscritto…

Idem con patate per la grande professionalità (…) degli assessori alla Cultura, Pari Opportunità, Turismo (sic!) e, ça va sans dire, ai Lavori Pubblici.

Sara e Matteo Polo, Federica Lauto (chi?) e Fabio Fabris, il “gigante” del parcheggio di Riva Slataper (…), della Schiusa, del Ponte Bianco “a misura di carrozzella…”, le promozioni turistiche, gli eventi e l’ottimo rapporto cittadini/scuola.

Vabbè, ci sta, in fondo siamo in campagna elettorale e, se la discriminante sta tra guadagnarsi altri cinque anni di Serie A, oppure tornare a mangiare cicoria raccolta sui prati di Fossalon, vale la non modica quantità di “propaganda” destinata ai “trololò” tipicamente gradesi che ci crederanno ancora.

E’ spiccato l’intervento appassionato del Ragioniere Anziano, Claudio Kovatsch, grande intenditore di partita doppia, che ci ha sfrangiato gli zebedei con i suoi “riporti di cassa”, “poste a latere” ed “esenzioni contingenti”, nozioni imperdibili per una comunità di contabili che elegge il proprio sindaco sulla base del bilancio annuale

Meno preparato sul come giustificare la sua appartenenza alla sinistra con la candidatura nel centro destra (…), il nostro Nonno Nanni de Tavagnàc, mi ha dato l’ennesima dimostrazione di come sarà la prossima legislatura.

La serie infinita e palese di “salamelecchi” tra Kovatsch e Raùgna, le lodi sperticate dell’amico di Martines, per la Variante Urbanistica “talebana” in votazione all’ordine del giorno, le continue “salivazioni” dell’Oppositore Favorevole (…), per il buon lavoro dei CWC espresso dal 2016 a oggi, non hanno fatto altro che confermare la “pastetta” già concordata tra i due. Immaginatevi la “divisione” della medaglia d’oro alle olimpiadi di Tokio del salto in alto: uguale

Non importa chi vincerà, il voto dei gradesi varrà meno della carta sulla quale apporre una preferenza inutile. Se vincerà Kovatsch, governerà con Raùgna, se sarà riconfermato Raùgna, voterà le delibere assieme a Kovatsch.

Per questo, personalmente, io non voterò nessuno dei due ma di questo vi parlerò a settembre.

(…to be continued…)

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