CONFESSO, HO (RI)SVEGLIATO ROBERTO MARIN.

di Raffaele Lisco.

Ancora una volta la “Cura Lisco” ha funzionato. Si è “risvegliato” Roberto Marin.

Ormai me ne sono fatto una ragione: quanto sono abile nel “riesumare” politici locali ormai in via di decomposizione, tanto non sono altrettanto decisivo quando il “miracolato” dovesse portare il mio nome e cognome…

E’ successo esattamente questo, anche per la mia ultima “creatura” liberata dalle polverose ragnatele, incartapecorito “ex” sepolto dentro il sarcofago dei ricordi, combattente a riposo ormai dedito alle gioie coniugali, al barbecue domenicale e alla gita fuori porta.

L’inverno scorso, fulminato da una delle mie solite intuizioni geniali in avanti sui tempi (…), mi ero “accanito” sul povero Roberto Marin, asfissiandolo col tormentone della sua candidatura a sindaco di Grado. Un’idea talmente lontana dalla sua testa da dovermi obbligare al cambio delle proverbiali sette camicie, per riuscire a convincere il rassegnato “gonfiatore di gommoni” a tempo indeterminato.

Intortati lui e il gruppetto di scappati di casa che ero riuscito a mettere insieme col Cavallo di Troia del Comitato Nuove Terme (…), alla fine si era formato un bel nucleo di “ribelli” pronti a scendere in campo, motivati quanto basta per cercare di offrire ai gradesi qualcosa di meglio del Furlan de Tavagnàc, come prossimo sindaco di Grado.

Poi, come quasi sempre accade, i “piani alti” della politica provinciale e regionale, hanno dettato la linea agli “inferiori” locali, prima stabilendo chi sarebbe andato a fare cosa e, poi, recentemente, richiamando all’ordine “qualcuno”, convinto di poter esibire dei “pieni poteri” esistenti solo nelle sua testa.

In tutto questo, l’ingrassaggio delle rotelle cerebrali del “nuovo” Roberto Marin, (più che nuovo, lavato con Perlana™…) è servito a rimettere in funzione l’ingranaggio, riaccendere la “fiamma” (letteralmente) del “vecchio” esponente di Alleanza Nazionale e ridare la giusta collocazione al (forse) nostro più preparato politico locale. Dopo il sottoscritto, naturalmente.

Oggi, ripresa in mano a tutti gli effetti Forza Italia, sia a livello comunale che, prevedo, anche oltre i confini isolani (…), è il rappresentante politico che meglio si sta muovendo in vista delle ormai imminenti elezioni amministrative di Grado, con un occhio già aperto per Monfalcone, Gorizia e le prossime “regionali” del 2023.

Non so se ho fatto bene a (ri)svegliare l’animale dormiente, questo si capirà solo vivendo.

Quello che rifarei sicuramente, è impedire a un omino ancora valido di annullarsi stupidamente, per lasciare campo libero ai burini “civici”, ai “personaggi politici” reali solo come profilo social (…) e allo sfregio inaccettabile dell’immagine della nostra bella isola, da parte dei dilettanti allo sbaraglio.

Fatto il “danno”, non mi resta che assumermene la piena responsabilità e collaborare, “discretamente”, per raggiungere gli obbiettivi che ci siamo prefissi.

Per il Bene del Paese, l’ho detto?…

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