GRADOVOTA – RAÜGNA “REGALA”, KOVATSCH “DORME”…

di Raffaele Lisco.

A poco più di un mese dalle elezioni, la campagna elettorale mostra strategie opposte.

Mancano poco più di 40 giorni alla scadenza della data concordata per le elezioni amministrative in programma nei Comuni interessati e i candidati alla poltrona di sindaco di Grado, mostrano opposte strategie per la conquista (o riconquista) dell’obbiettivo.

Il sindaco uscente, Dario Raùgna, candidato in quota Partito Democratico, è partito a tutta velocità sul territorio isolano, determinatissimo a conquistare anche l’ultimo voto disponibile, consapevole dello svantaggio accusato (sulla carta) nei confronti dell’avversario Claudio Kovatsch, rappresentante del centro destra “unito” (per forza).

Sfruttando il potere in essere, Bellodezzzzia sta adottando qualsiasi azione utile per distribuire “marchette” alla qualunque, appaltare tutto l’appaltabile e accelerare al massimo qualunque deliberazione atta a erogare contributi, concessioni e/o assegnazioni legate alla Cosa Pubblica.

Non passa giorno che, il quotidiano locale, non pubblichi le “veline” istituzionali sulle “prossime attuazioni” di quanto era rimasto a languire durante l’intera legislatura dei CWC. Si “racconta” (a titoli cubitali) della voluta “accelerazione” governativa atta alla realizzazione di opere pubbliche di spessore “faraonico”, determinazioni opportunamente scelte per raggiungere la maggior parte di categorie votanti.

Campi Sportivi, marine, ciclovie, festivals, promozioni, caserme, edilizia popolare, pontili a 24k, contributi alle associazioni, assunzioni di parenti e amici e tutto lo scibile “finanziabile”, sta entrando nel “catalogo” offerto dall’amministrazione uscente, per poter dimostrare ai gradesi (e non) quanto perderebbero (singolarmente e in gruppo) votando l’avversario “furlàn”.

All’opposto, in zona centro destra, l’assordante silenzio palesato da una compagine ancora sconosciuta, totalmente assente all’informazione popolare, masochisticamente latitante sul territorio e orfana di un leader “vivente” capace di rintuzzare la propaganda dell’avversario, accresce sempre di più, tra gli aventi diritto al voto, il sospetto di una clamorosa sconfitta che avrebbe dell’incredibile.

Nemmeno la giustificazione che sia ancora “troppo presto” (il countdown smentisce palesemente…), potrebbe riuscire a convincere una comunità ancora totalmente all’oscuro dei nomi e cognomi che riveleranno le figure dei candidati a supporto del dott. Claudio Kovatsch. Se gli “addetti ai lavori” conoscono l’80% dei programmi e componenti di lista, al graisàn comune (colui che vota – ndr) questa informazione è preclusa, lasciando ampio spazio all’immaginazione e, soprattutto, alle ciacòle da “sussurri delle cube” che, notoriamente, non rispecchiano nemmeno lontanamente la realtà.

Confermata la difficoltà di perseguire una campagna elettorale “in presenza”, per ovvi motivi lavorativi degli elettori, tutto si giocherà “mediaticamente” attraverso le piattaforme disponibili online (blogs e webtv) i Socials e, parzialmente la stampa ufficiale, mezzi “virtuali” che la faranno da padrone.

Personalmente, riconosciuto esperto del settore, proprietario dell’informazione locale (a settembre, oltre GradoSpia, arriverà una grande novità) comunicazione altamente seguita da un numeroso pubblico certificato, posso affermare che il campo in oggetto sia (attualmente) dominato, in modo sufficientemente efficace, dall’amministrazione in carica, utilizzando la pratica della visibilità popolare quotidiana e costante.

Al contrario, a causa dell’ “anzianità” tecnologica e comunicativa del candidato Kovatsch, soggetto totalmente estraneo e contrario all’utilizzo di mezzi mediatici e penalizzato da una scarsa capacità di comunicazione impattante, il centro destra dovrebbe rendersi conto di avere un problema e correre ai ripari, immediatamente.

Il tempo passa e ogni giorno “anonimo”, è tempo perduto irrecuperabile.

Illudersi di avere già vinto, è un film già visto nel 2016…

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