I TROMBATI – RAFFAELE “RAFA” LISCO.

di Raffaele Lisco.

Riprendiamo la rubrica “I Trombati”, elenco che sta raccogliendo il gradimento di migliaia di lettori. E’ la volta del più “trombato” di tutti: ME STESSO

In politica, il primo postulato che t’insegnano è quello di saper mistificare la realtà, soprattutto quando i risultati sono negativi. La grande abilità sta nel trasformare le sconfitte in vittorie, aggrappandosi alla qualunque pur di salvarsi le terga. Nessun “perdente”, tutti lestissimi a trovare la nicchia “vincente”, ben oltre la minima decenza praticabile.

Volendo interpretare l’insegnamento, potrei sempre giustificare la “trombatura”, utilizzando come via di fuga il fatto che non sono stato un “candidato” a queste ultime elezioni amministrative di Grado ma un “tecnico” ingaggiato da una Lista Civica (Amo Grado), per tappare le infinite falle di un gruppo di pessimi “fondatori”, capeggiati da un rappresentante dal curriculum politico impresentabile che, senza il nostro arrivo (MedeotLisco) non sarebbero nemmeno riusciti a depositare la Lista… 

Purtroppo, o per fortuna, non sono uso a nascondermi dietro le facili scuse, quindi, il meritato articolo sulla “trombatura” che mi sono guadagnato a tutti gli effetti, me lo scrivo da solo. Un VERO LEADER non scappa, ci mette la faccia e si assume le responsabilità che un CAPO deve saper affrontare a testa alta. Gli OMINICCHI, al contrario, corrono a piagnucolare dai propri simili per contrastare chi gli è superiore per esperienza, capacità, cultura e onore.

Detto questo, non posso che ammettere di aver sbagliato TUTTO.

Ho toppato per strategia, alleanza, scelta della compagnia e metodo scientifico, azioni attraverso le quali incassare il massimo del consenso per i candidati che si sono fidati (malamente) della mia esperienza. Insomma, seppur in buona fede, un disastro totale, non UNA ma ben DUE pessime strategie professionali, prima dentro la coalizione “vincente”, abbandonata senza aver riflettuto più intelligentemente (…) e, dopo, col gruppo di disadattati nel quale sono andato a cacciarmi…

Il VERO rammarico, è quello di aver trascinato nel disastro persone a me care, gente che si è sempre fidata del mio “fiuto” grazie ai buoni risultati ottenuti in passato.

Per esempio, persone come Elisabetta Medeot, la “TurboNana” con la quale abbiamo vinto tutte le sfide da quasi dieci anni a oggi. Prima contro la Corazzata del PD, poi alle passate elezioni comunali del 2016 (perse per un soffio ma col record storico di preferenze personali…) e, recentemente, come “richiamati” protagonisti di importanti progetti ai quali lavoreremo, dopo aver dimenticato questa disgraziata e fallimentare esperienza. Debbo molte scuse anche a Valentina Coccia, trascinata nel disastro solo per sua (mal riposta) stima nelle mie capacità.

La colpa del fallimento della Lista Civica “Amo Grado” è solamente MIA.

Il Responsabile della Campagna Elettorale sono stato io, mie le produzioni promozionali, la correzione del Programma, i loghi, i rapporti con la Stampa (Il Piccolo escluso…), la gestione dell’Agenda dei candidati sindaco Maurizio “Beautiful” Delbello e vicesindaco Elisabetta Medeot e miei gli accordi per l’apparentamento (comprensivi di “dimissioni pilotate” del “rinnegato” Delbello) promotori del “ticket” suddetto.

Il mio peccato mortale, ingiustificabile, è stato quello di aver peccato della stupida presunzione di essere in grado di convertire “i peggiori di Grado in un progetto valido, non tenendo conto che un uomo solo non potrà mai elevare al rango di persone serie gentucola ignorante ancora legata al concetto di Prima Repubblica e ridare dignitàvecchi rancorosi capaci solamente di sputtanarsi a vicenda.

Naturalmente, la cosa non finisce qui e chi mi conosce sa che sfidare il sottoscritto, può nuocere gravemente alla salute…

(…to be continued…)

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