EDITORIALE – L’EREDITÁ DI RAÜGNA.

di Raffaele Lisco.

Riusciranno Claudio Kovatsch e i suoi improvvisati assessori, a risolvere i danni lasciati dall’amministrazione Raùgna? Parliamone.

Adesso che si sono insediati, quelli del centro destra (tendente a sinistra) iniziano a scoprire quanto scrivevo in tempi non sospetti, ovvero della pesante eredità che avrebbero ricevuto i potenziali vincitori delle elezioni comunali diversi dagli uscenti.

Come sempre, i miei “avvisi” accompagnati dai suggerimenti di aprire gli occhi e spalancare le orecchie sulle palesi manipolazioni dei CWC in tema di contratti, concessioni, affidamenti e contribuzioni (sorvoliamo sulle assunzioni…), avrebbero dovuto “svegliare” un’opposizione solitamente dedita al sonnellino politico che colpisce i Consiglieri sovrappeso e gli anzianiinvece, prevedibilmente, non è stato così.

Fin nel mio letto d’ospedale (a Udine) stanno arrivando le segnalazioni delle mie spie che raccontano dello “stupore” di Kovatsch nell’apprendere che Casa Serena (per esempio) è già stata “donata” da Raùgna alla Cooperativa che la gestisce fin dall’inizio del suo mandato. Contratto di rinnovo “blindato” e tanti saluti a chi avrebbe voluto rimettere in gara tutto l’appalto della RSA gradese.

Oppure, la scellerata realizzazione del parcheggio di Riva Slataper, opera pubblica costata il solito botto di danari dei contribuenti, fiore all’occhiello del “bravo ingegnere” di Begliano (quello a destra della foto). Al povero Danese (assessore LL.PP. – ndr) è stato chiesto di stravolgere l’opera e sono proprio curioso di vedere come..

Invece di criticare, commentare e opporsi, quando ce ne sarebbe stato il tempo e il motivo, tutti muti ad applaudire la “faraonica” impresa e ignorare (colpevolmente) i parcheggi “omaggio” di carico e scarico (…) creati ad hoc per l’Hotel Savoy dell’amico di famiglia di quello a sinistra della foto (Matteo Polo).

Dario Raùgna (quello con le mechès al centro della foto), ha lasciato al “diversamente ggggiovane” de Tavagnàc una serie di rogne infinite, problemi strutturali rimasti irrisolti, investimenti lasciati nel cassetto, progetti tossici già approvati e finanziati che, difficilmente, il Ragioniere Capo e i suoi sottoposti riusciranno a cassare.

Di più, il noto “Culo di Raùgna”, ha sentenziato stagioni turistiche estive che, nonostante la pandemia, hanno staccato fatturati importanti, addirittura da record storico, se prendiamo in analisi quelli della stagione appena conclusa che, anzi, nonostante siamo a novembre, sembra non finire mai…

Per il centro destra, ora il problema si fa tosto, attesa l’obbligatorietà del dover dimostrare di essere “più migliori” degli uscenti sconfitti. Difficile riuscirci, soprattutto se il tuo primo progetto sono le “luminarie di Natale” o i Fuochi Pirotecnici di Capodanno…

Purtroppo, siamo ancora una volta al solito punto che vede i “nuovi” colpiti dalla comune patologia che accumuna i politici senza spina dorsale, idee e/o progetti, costretti ad aggrapparsi all’ANNUNCITE da quotidiano locale.

Banale e scontato rifugiarsi nella propaganda, per tentare di raccontare la trama di un film del quale non si è scritto ancora nemmeno un rigo di sceneggiatura, gli attori/ici sono dei cani e il produttore è foresto.

Come dico, scrivo e predico da anni (inutilmente), vincere è facile, durare lo è molto meno, specialmente quando agglomeri gente a caso e devi risolvere una pesante eredità negativa.

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