I TROMBATI – PARTITO DEMOCRATICO DI GRADO.

di Raffaele Lisco.

Questa volta, per la rubrica “I Trombati”, coinvolgiamo un intero partito: il PD di Grado.

La scelta di raggruppare i simpatizzanti, tesserati e iscritti (pochi) al Partito Democratico di Grado, si rende necessaria per non dover scrivere un numero di articoli esagerati, atteso il fatto che tra eletti, candidati “eccellenti”, segretari, membri e tesserati (pochi), mi ci vorrebbero almeno quattro o cinque Editoriali.

La sinistra isolana non ha mai attecchito significativamente sul territorio lagunare. Infatti, quando è riuscita a prendere il potere cittadino, lo ha fatto unicamente con l’inganno, utilizzando utili idioti disposti a tutto pur di conquistare la poltroncina locale, spacciandosi per altro piuttosto che gareggiare lealmente con la propria faccia.

Tutti ricordiamo la “vittoria” della sinistra al tempo dell’amministrazione targata Silvana Olivotto, sindaca proveniente dalla destra (Alleanza Nazionale – ndr) ma pronta a vestire i panni della fazione opposta alla sua, pur di primeggiare sulla candidatura “Finiana” di “Fioronzo” Facchinetti, ovvero il pupazzo di Roberto Marin.

Durata meno di un amen, sfiduciata dalla “crema” della politica gradese (…), l’avvocata Olivotto è tornata immediatamente in quel di Udine a farsi sponsorizzare dalla Meloni, come assessore della giunta Fontanini.

Recentemente, il PD regionale si è “appoggiato” al Cazzaro Lagunare (Dario Raùgna), trovando il sistema di replicare il modello nazionale che permette di governare anche senza aver vinto le elezioni. E’ bastato mettersi a disposizione dei (finti) “civici”, regalando il Consigliere Luciano Cicogna alla maggioranza, creando così quella “stampella” sempre negata ma, alla fine, stanata palesemente dal sottoscritto, ammessa pubblicamente.

La sconfitta ampiamente prevedibile del “papocchio” Raùgna/PD, alle ultime elezioni gradesi, nonostante gli sforzi del Consigliere Regionale Diego Moretti, intervenuto a sostegno del progetto perdente, non ha fatto altro che confermare quanto era talmente visibile da non essere compreso solamente da personaggi che con la strategia politica non c’entrano un fico secco…

Nella foto, il riconfermato (e ritrombato) Consigliere Luciano Cicogna, saluta “romanamente” il “fu” sindaco Dario Raùgna trasformato in attacchino (mestiere a lui più consono), forse prevedendo (già prima delle elezioni comunali) da che parte dovrà farsi “stampella” per restare in maggioranza.

Bisogna ammettere, tuttavia, che la qualità migliore della sinistra è quella di fare opposizione, soprattutto quando l’avversario è l’ennesimo agglomerato di individualità pronte a scoppiare alla prima fibrillazione. Raùgna è maestro in questo campo, detiene le informazioni sensibili dell’amministratore uscente, conosce le magagne (create da egli stesso) e sa perfettamente che distruggere sarà molto più facile che costruire.

Prevedo grande divertimento per i “criticoni” come il sottoscritto, escluso con veto a prescindere da qualsiasi possibilità di poter presentare progetti esclusivi (…) ma, in compenso, comodamente seduto in poltrona a sgranocchiare pop corn, mentre “quelli bravi” se le daranno di santa ragione.

Peccato per Grado, ancora una volta immobile nel passato.

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