TERZA DOSE : QUANDO IN CASA SERENA?

di Raffaele Lisco.

A Grado ci si chiede quando sarà somministrata la terza dose del vaccino per i degenti di Casa Serena.

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO:

Questo è l’ultimo aggiornamento sui fatti di Casa Serena. Per quanto relativo all’informazione prodotta dal sottoscritto firmatario degli articoli (…), Editore, Direttore e Responsabile Unico in sede civile e penale di quanto pubblicato su GradoSpia.it, comunico ai lettori del blog che mi sono stufato di scrivere (anche) per un esiguo pubblico di Novax incapace di rispettare le opinioni del sottoscritto CONTRARIE alle loro. Grazie agli insulti gratuiti di una minoranza ignorante e maleducata, quello che succederà all’interno della RSA gradese, da oggi in poi, ve lo andrete a scoprire da soli, leggendo Il Piccolo o aspettando i commenti saccenti di quelli che sanno tutto…Del resto, come affermano i suddetti, “…nessuno legge le cazzate che scrivi…”, di conseguenza perchè continuare a perdere il mio tempo?…

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Non si placano le critiche nei confronti della nuova amministrazione di centro destra del sindaco Claudio “Kompetenza” Kovatsch e della sua assessora – senatrice alla Sanità Raffaella “Fiormaria” Marin.

Dopo lo scoppio del focolaio che sta mettendo a dura prova la RSA gradese, sia per quanto relativo alle maestranze contagiate dal virus (una trentina circa) e le conseguenti riduzioni di personale operativo, sia per l’elevato numero di degenti risultati positivi al Covid, i cittadini dell’isola (e soprattutto i parenti degli anziani ricoverati) si domandano quali azioni l’amministrazione stia adottando per risolvere il problema sanitario.

La strategia governativa nazionale riferita al Piano Pandemico del gen. Figliuolo e del ministro Speranza, aveva stabilito di iniziare la somministrazione della terza dose di vaccino (booster o richiamo – ndr) a partire dalla fine di settembre per la categoria dei “fragili”, per poi passare entro la fine di ottobreprimi di novembre dell’anno in corso, al cluster dei pazienti ricoverati nelle RSA. (vedi tabella di testa articolo).

Infatti, posso testimoniare di persona quanto sopra, avendo assunto la terza dose di Pfizer in data 9 ottobre, in qualità di “fragile” immunodepresso e trapiantato. Diligentemente, in fila presso la sede della Fiera di Udine, ho fatto la mia terza iniezione senza fare tante storie, consapevole di agire per la mia e altrui sicurezza sanitaria, pur rispettando l’idea opposta di chi contrario al vaccino.

Quello che però non torna, è per quale motivo gli anziani di Casa Serena di Grado, alla data odierna (22 novembre) ancora non abbiano ricevuto la loro terza dose di richiamo vaccinale, attesa la loro dimostrata appartenenza alla categoria debole, inserita dal governo entro la data di novembre.

Di più, sarei propenso a chiedere a chi capace di rispondere che se io, a 64 anni pur gravato da patologie invalidanti, sono stato chiamato ad ottobre per vaccinarmi per la terza volta, come mai mia suocera di 82 anni messa molto peggio di me (…) ancora sia esclusa dalla somministrazione prevista. 

Forse (e sottolineo forse) qualcosa dev’essere sfuggito nei piani di chi responsabile del rispetto programmatico del Piano Vaccinale Nazionale, oppure, sempre a “qualcuno” di livello locale abilissimo nello “scaricabarile”, poco importa di rispettare le tempistiche concordate, più impegnato a reggere le sorti del proprio partito a Roma.

Forse (e sottolineo forse) farsi eleggere “assessore” alla sanità del proprio comune, ben sapendo che la priorità è quella di essere assenti per votare in Senato leggi dello Stato favorevoli alla propria parte politica (…), non è stata quello che si potrebbe definire il massimo del rispetto verso la propria comunità e, adesso, emergono prepotentemente le conseguenze anticipate in tempi non sospetti

La morale, sgravata dalla tara inaccettabile delle giustificazioni di comodo, è che nel cambio di amministrazione tra il “civismo” dei Dilettanti allo Sbaraglio capitanati dal Cazzaro Lagunare (Dario Raùgna) e il “competente” Ragioniere Capo (Claudio Kovatsch), nulla è cambiato per i cittadini di Grado, ancora e sempre ostaggio dell’incapacità operativa di quelli che hanno solo come imperativo il mantenimento della poltrona del comando.

Prevedo, per Grado, altri cinque anni di immobilismo politico, farcito dalla solita propaganda di regime.

Così impariamo a no “intrigasse” della nostra vita e demandare al primo (o secondo) venuto il futuro del paese

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