EDITORIALE – AVETE ROTTO IL CAX…

di Raffaele Lisco.

E’ ufficiale: Avete ragione TUTTI, basta che non mi cagate il cazzo…

Obbligato a usare il turpiloquio che so benissimo non sarà gradito ai “moderati” che leggono GradoSpia, a parziale giustificazione dell’uso volgare del termine, mi si conceda di poter affermare che “…quando ce vò, ce vò…”.

Avete rotto il cazzo, nel senso clinico del termine, le radiografie non mentono e mostrano chiaramente come il nuovo divertimento della massa nel partecipare al Gioco del Vaccinato e del Non Vaccinato, abbia “sfondato” non solo qualsiasi esposizione mediatica ma sia arrivato troppo oltre l’umana sopportazione. Almeno della mia…

Ovunque cada lo sguardo, sotto qualsiasi forma mediatica, organo d’informazione, trasmissione televisiva e/o piattaforma social, impossibile non cadere vittime dell’inevitabile discussione sulla “necessità di vaccinarsi” o, al contrario, del “doversi cautelare dall’inoculazione coatta di Stato”.

Non si parla d’altro, qualsiasi forma diversa di dibattito è cannibalizzata dalla rissa tra fazioni opposte di SiVax e NoVax. Ognuno portatore (in)sano d’informazioni inconfutabili, tutti membri ad honorem della Società degli Scienziati, iscritti d’ufficio nella Tribù degli Informati.

Io per primo, lo confesso, convinto divulgatore della MIA verità (…), sono caduto nella trappola del “Virologo per un giorno”, ho partecipato al sadico teatrino di chi si autonomina “Eletto dalla gggggente per salvare l’umanità”, mi sono calato nel personaggio che “tutto sa e tutto conosce”, dimenticando di essere solamente un ometto fallibile e nemmeno “studiato” della materia…

Mi sono rotto il cazzo non solo di aver partecipato, come burattino, a un dibattito nel quale sono riuscito a dimostrare pubblicamente solo la mia ignoranza nel merito ma anche di aver dovuto subire il peggio sentire uscito dalle bocche di personaggi per i quali il solo blaterare “medicina” è da considerarsi peccato mortale.

Per fortuna, forse (e sottolineo forse), credo di essere riuscito a rinsavire prima di entrare totalmente nel gorgo omicida che sta ammazzando i pochi neuroni (quando presenti) di quelli che si credono “dottori” e, invece, farebbero danni irreversibili anche solo mettendo un cerotto al malcapitato ferito.

Non so (e nemmeno m’interessa sapere) se e quando morirò perchè un siero sconosciuto mi ha ammazzato, oppure perchè qualche coglione “informato” mi avrà attaccato la peste.

Quello che so di sicuro, è che, nel frattempo, mi piacerebbe spendere il tempo che mi rimane nel fare qualcosa di meglio che far decidere a voi quale sia il metodo “più migliore” per schiattare. Tanto di qualcosa bisogna morire (prima o poi) e non vedo quale sia la differenza tra una fine e l’altra…

Ora, fisicamente “offeso” (vedi foto) non mi resta che ritirarmi da una discussione che lascio volentieri a “quelli bravi”, uscire dal circolo vizioso utile come la dolorosa frattura al membro oggetto di questo Editoriale (…), pensare solamente a curare l’organo spezzato e, soprattutto, ripristinare l’uso di quel poco di cervello funzionante che (spero) ancora mi sia rimasto.

Andate avanti voi, continuate pure a insultarvi a colpi di “sentenze” copiate da chissà quali idiozie trovate in Rete, distruggete amicizie decennali per colpa del virus velenoso della “ragione a tutti i costi” e continuate pure a indignarvi un tanto al chilo per i comportamenti reciproci valutati rispettivamente come “rivoluzionari” o “delinquenziali”, secondo il pensiero dell’una o dell’altra faida.

Io mi sono rotto il cazzo, quindi, nella conclamata condizione di “ferito di guerra”, mi appello alla Convenzione di Ginevra e mi ritiro sotto la protezione della Croce Rossa Internazionale per curarmi a dovere.

Per non fare torto nè agli uni nè agli altri, lo dichiaro pubblicamente: Avete ragione TUTTI, basta che non mi cagate il cazzo…

Contenti?

®RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

 

 

 

 

Related posts