ZIBERNA SI RICANDIDA, CISINT (INVECE) PURE…

di Raffaele Lisco.

Confermata ufficialmente la ricandidatura di Rodolfo Ziberna a sindaco di Gorizia. Per Monfalcone manca poco…

Sciolta la “riserva” con la quale il sindaco uscente di Gorizia, Rodolfo “Rudy” Ziberna, si era nascosto fino a oggi, i Goriziani adesso hanno la conferma di chi potranno (ri)votare in quota centro destra (se lo vorranno), alle prossime elezioni amministrative della primavera 2022.

La notizia non ha sorpreso nessuno, atteso il vuoto figurativo di soggetti spendibili dentro la coalizione del centro destra isontino. Obbligati a riproporre “Zibernone”, nonostante la valanga di critiche che la sua amministrazione “allargata” è riuscita ad accumulare negli ultimi tempi e il fuoco amico “napoletano” accusato nella stessa maggioranza (…), alla fine della fiera, il male minore deciso dalla Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Udc e “civiche collegate”, resta sempre quello di affidarsi all’usato sicuro rappresentato dallo “smilzo” Rudy.

Nel campo opposto, a sinistra, nulla di più della solita tarantella dove tutti partecipano al ballo pensando principalmente agli affari propri, salvo piagnucolare sulla mancata “unità” politica. Quotidianamente, escono nomi altisonanti, “senatori” (che vanno tanto di moda…) e “onorevoli” (idem) che, però, al momento di passare dalla “ciacòla” all’ufficialità, fatti due conti da bonifico (…), preferiscono non rischiare e trovano una scusa di comodo per defilarsi.

Le ultime a sinistra, ci raccontano di “Patti tra Liste Civiche” che, inevitabilmente, quando sarà il momento di spartirsi le cariche politiche, entreranno in rissa per mancanza di responsabilità tra chi “pesa di più” (elettoralmente) e chi “conta poco”, cioè incassa meno consenso degli altri…Il Manuale Cencelli resta sempre il Vangelo col quale la politica (politicata) risolve tutto

Questo a Gorizia, dove la partita elettorale tra destra e sinistra, è tutta da giocare, mentre per quanto relativo al Comune di Monfalcone, il dilemma non ancora sciolto ufficialmente, è quello sull’accettazione dell’uscente Anna Maria Cisint (Lega) ad assumere il ruolo di sindaco della città anche per i prossimi cinque anni.

La contrapposizione della sinistra, vede la gara tra tre pretendenti che dovranno giocarsela alle primarie di coalizione, per guadagnarsi il posto di sfidante (perdente) della Numero Uno Leghista in scadenza. Cristiana Morsolin (La Sinistra), Davide Strukelj (Art.1) e Riccardo Cattarini (PD) (vedi foto sotto), questi i nomi dei contendenti in gara per un posto. Superfluo “profetizzare” la scontata vittoria interna dell’avv.Cattarini, sostenuto dal partito di maggior peso elettorale…

Stabilito che alla Cisint converrebbe di gran lunga lasciare il posto di sindaco di Monfalcone, sapendo di avere porte spalancate sia in Regione che in Parlamento (…), incarichi straguadagnati grazie a un impegno sul territorio dimostrato da pochissimi amministratori, “fuori onda” lei stessa mi ha confessato che la sua preferenza resta quella di continuare a essere sindaca, rimanere a contatto coi cittadini di Monfalcone e portare a conclusione quanto già iniziato in questi ultimi cinque anni

Quello che so io (e che sono autorizzato a rivelare), circa la probabile riconferma di Anna Cisint a sindaco di Monfalcone, riguarda aspetti personali sui quali l’amministratrice leghista, prima di accettare o meno la ricandidatura, vuole chiarire con gli alleati in modo inequivocabile, chiaro, fermo e deciso.

Scottata dai tradimenti interni, dai voltafaccia di qualcuno per il quale l’interesse personale ha prevalso sulla dignità politica e il senso del dovere (…), decisa a dare la svolta voluta al territorio e far raggiungere a Monfalcone altri traguardi ambiziosi, Anna Maria, prima di accettare l’incarico, vuole stabilire con gli alleati di centro destra le regole e gli obbiettivi da darsi, soprattutto per quanto relativo alla “squadra” di governo con la quale lavorare in futuro. Entro dicembre, sarà sciolta la riserva.

Difficile che qualche farfallone/a locale, dall’effimero ruolo “rappresentativo” di partito, abbia il potere di mettersi di traverso, imporre condizioni nominali, spingere i soliti raccomandati senz’arte ne parte e inquinare la scontata riconferma della sicura candidata vincente. Quello che sarebbe la “norma” ovunque, a Monfalcone non è praticabile, quindi, state sicuri che tutti i “coordinatori” accetteranno le condizioni richieste dalla prescelta di Salvini & Fedriga.

Anna Maria Cisint, da sindaca della città, gode del consenso della larghissima maggioranza della cittadinanza Monfalconese, di conseguenza, senza la sua presenza fisica, la destra (e la Lega…) sarebbe anche capace di riconsegnare alla sinistra (Cattarini) il Comune dei Cantieri. Nessuno sarà così idiota da suicidarsi, politicamente, mettendosi di traverso.

Di Grado ce n’è una sola

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