EDITORIALE – DI “COVIDDE”, A GRADO, NON CE N’E’…

di Raffaele Lisco.

A Grado siamo esenti da pandemia, sull’isola, di “Covidde non ce n’è…”.

Giuro che non lo sapevo, credetemi, ero in buona fede, però qualcuno poteva anche informarci che, a Grado, il virus da Covid 19 non ‘c’è.

Evidentemente, le centinaia di contagiati catalogati da Asugi, o sono frutto della propaganda terroristica del Governo Fedriga, oppure si sono ammalati di chissà quali patologie, poi spacciate (convenientemente) come il Virus Mortale made in China.

Di più, tutta la polemica sulle negligenze sanitarie emerse nei confronti di Casa Serena di Grado, sono state solo una gigantesca montatura diffusa da quel “lurido di un blogger” che scrive su Internet (…), inaccettabili “fake news” che disonorano il “buon lavoro” degli eletti e nominati.

Perchè confesso questa mia retromarcia a 360°? Per il motivo che se nei Comuni di Lignano, Trieste, Cividale, Cervignano del Friuli e, per ultima, Palmanova, la decisione delle amministrazioni in carica, sia di centro destra che di centro sinistra, è stata quella di rinunciare ai festeggiamenti Natalizi, preferendo rimanere “coperti” a salvaguardia della salute collettiva, evitando il pericolo dei prevedibili assembramenti conseguenti ai festeggiamenti, a Grado, la nuova amministrazione Kovatsch, quella dei “competenti”, va spedita in direzione contraria.

Oggi, 9 dicembre c.a., alle ore 17 si accenderanno le “luminarie” Natalizie dell’isola e, con maestosa pomposità, sarà confermato il programma di eventi denominato “Grado Isola del Natale”, palinsesto che avrà termine il giorno 16 gennaio 2022. Almeno credo, salvo ulteriori “rimandi” atmosferici.

Mercatini, Luna Park, zampognari, concerti all’aperto e al chiuso, presepi all’aperto e al chiuso, babbi natale in batèla e varvùole nel porto, artisti da strada, marce del panetòn, fuochi d’artificio, deejay di piazza e chi più ne ha, più ne metta. Un dicembre e gennaio all’insegna del divertimento per grandi e piccini, luci, suoni e colori voluti dalla nuova amministrazione di centro destra (…) per illuminare l’isola a festa.

Bello, anzi, molto bello. Viva la voglia di vivere, accendere tutte le luci, invitare la gggggente a strusciarsi per le cube abbracciandosi con trasporto, salivare il prossimo mostrando tutto l’ammmmore negatoci dalla pandemia inventata da Big Pharma, i Poteri Forti di Draghi, il Complotto di Reset e quel “venduto” di Massimiliano Fedriga

Ci ero caduto pure io, Grillo Parlante da due soldi, tanto convinto di “aver capito tutto”, quanto stupido megafono del Sistema che ci avrebbe voluti tutti vaccinati col 5G (…). Pure io, con i miei inqualificabili articoli “intelligenti”, ho stoltamente dileggiato quella minoranza che “…aveva previsto tutto questo…” (date, cause e pretesto – Cit.).

Proprio come Claudio Kovatsch (neosindaco di Grado) e la sua assessora-senatrice “romana” alla Sanità, Raffaella “Fior di Marja” Marin, ben informati “kompetenti” che avevano già capito dove fosse la verità.

I “venduti” sindaci dei Comuni che hanno deciso di privare i loro cittadini della gioia delle Feste di Natale, impedire ai piccini di gioire con le renne, gli elfi, i babbi natale, le befane e strafogarsi di bombòni in quantità, si dovranno assumere la responsabilità di aver voluto agevolare quel Sistema che ci vuole tutti sudditi e burattini dei Mangiafuoco al soldo del Potere.

Dispiace per i “kompagni” cittadini di Lignano, Cividale, Palmanova, Trieste, Cervignano e di chissà quanti altri ostaggi di amministratori pubblici “servi delle multinazionali”, opportunisti disposti a vendersi, per continuare a mantenere alta la “Truffa dei Vaccini”

Noi di Grado, per fortuna, siamo al riparo dall’influsso del Mainstream, ce ne fottiamo del “presunto” contagio, ci assembriamo felici di limonare con chiunque e ce ne battiamo il belìno del terrorismo mediatico vigente.

Da noi, sull’Isola dei Corcài, di Covidde non ce n’è

Che la festa abbia inizio.

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