EDITORIALE – GLI ESCLUSI DALLA “RIPRESA”…

di Raffaele Lisco.

Va tutto bene? L’economia nazionale sale al 6% annuo? Andatelo a raccontare ai licenziati

Sempre più Italiani, iniziano a dubitare della propaganda mediatica spacciata dagli “acquisiti” giornalisti di regime. Quasi impossibile non aprire un quotidiano, ascoltare un telegiornale o seguire un dibattito radiotelevisivo, senza doversi sorbire il panegirico autocelebrativo del “buongoverno” dei migliori.

Draghi di quà, Draghi di là, i segretari dei partiti che “dettano la linea”, la parata dei peones che scodinzolano dietro i loro leaders aspettando di raccoglierne le briciole, Mattarella e la riffa per eleggere il suo sostituto e il continuo riferimento alla “miliarderia” (in euro) che ci sta per arrivare. Da mesi e mesi…

Premesso che anche il più stupido dei cittadini ha capito benissimo che a lui e alla sua famiglia dei “migliardi” Europei non arriverà nemmeno un centesimo, anzi, dovrà contribuire a ingrassare le casse statali per non rimanere senza ospedale, trasporto pubblico o strada asfaltata (…), sappiamo con certezza dove finirà quella montagna di soldi.

Sicuramente non nelle tasche di quei 1.383 disgraziati di Air Italy, la compagnia aerea ex Meridiana che passo dopo passo, causa crisi pandemica, investimenti poco proficui e un mercato difficilissimo, oggi chiude definitivamente e, a stretto giro di posta, licenzia tutti…

I “disoccupati” di Air Italy, sono solo la punta di un iceberg costruito sulla “delocalizzazione” di aziende per le quali il profitto è valido solamente quando arriva ai massimi, non perchè supera i costi e rende un margine di guadagno e basta

Va “tutto va bene”, la pandemia è “sotto controllo” fino al telegiornale delle 13 ma “crolla” dentro un precipizio “preoccupante” non appena si collega il virologo di turno (…). Il PIL cresce a livelli “cinesi”, eppure i lavoratori delle aziende medio alte, sopravvivono con la Cassa Integrazione o, peggio, ricevono la mail che li uccide economicamente, moralmente e professionalmente.

Siamo in piena “Pandemia da Supercazzola”, attori a nostra insaputa della fiction “Casa Italia”, protagonisti della Serie “I migliori scherzi a parte” e assunti nella produzione di  “Non agitarti, è peggio…”.

A tutti i livelli, comunale, regionale, nazionale ed europeo, la Grande Giostra del Potere ha già stabilito quale dovrà essere il futuro dei suoi “sudditi” (cioè noi), cosa dovremo mangiare, dove potremo andare e cosa ci sarà concesso di fare. Con “lasciapassare” o senza.

Meno male che io sono (quasi) alla fine e ho fatto tempo a vivere le mie vite da “ribelle”, quando ancora il termine aveva un senso

Oggi, chi vorrebbe dire di no, diventa solo una macchietta da talk show, un gradito pagliaccio telecomandato dai finti “democratici”, uno squallido pupazzo manovrato dal Sistema e viene trasformato dal bravo presentatore/ice della rete nazionale, a sua insaputa, da Zorro a Sbirulino.

Io, a votare, non ci vado più da un pezzo…

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