ESCLUSIVO – RAÜGNA PERDE IL RICORSO CONTRO L’ARISTON.

di Raffaele Lisco.

ESCLUSIVA GRADOSPIA : Sconfitto definitivamente il Comune di Grado nella causa contro Uccellis srl (Hotel Ariston).

Per comprendere meglio il danno procurato alla comunità dall’amministrazione “civica” dell’ex sindaco Dario Raùgna, è obbligatorio fare ricorso a un minimo di storia.

In data 15 luglio 2020, il TAR Regionale emetteva sentenza avversa al Comune di Grado, nel merito della delibera sospensiva dei lavori di ristrutturazione dell’Hotel Ariston da parte della società Uccellis srl, atto votato con Delibera Consigliare dalla maggioranza in Consiglio Comunale (con l’aggiunta della “stampella” Luciano Cicogna) e respinto dall’opposizione, convintamente opposta alla vessatoria decisione del sindaco.

La suddetta sentenza n°286/2020 del TAR Regionale veniva impugnata dal Comune di Grado, per volontà politica dell’amministrazione in carica all’epoca, la quale (unilateralmente) decideva di continuare nella causa contro la concessionaria Uccellis srl, ricorrendo al parere del Consiglio di Stato e mettendo a bilancio per la copertura forfettaria delle spese legali (avv. Luigi Garofalo – ndr) la somma di euro 10.000,00 (diecimila).

In data 21 ottobre 2021, la Quarta Sezione del Consiglio di Stato (N. 08806/2020 REG.RIC.), si è pronunciata nel merito con SENTENZA DEFINITIVA, respingendo il ricorso depositato dal Comune di Grado contro la sentenza avversa del TAR Regionale di cui sopra e CONDANNANDO il ricorrente (in modo conclusivo e inappellabile) a soccombere in giudizio. 

Per chi volesse approfondire tecnicamente, pubblico il link al  testo integrale della sentenza del CDS. Clikka  QUI  per leggere e/o scaricare il documento.

Facile, oggi, ricordare che il sottoscritto aveva previsto la disfatta giuridica degli “statisti” civici, ai quali non era bastato perdere la causa al TAR contro i sacrosanti diritti concessionari della Uccellis srl (…) ma, giusto per non farsi mancare la possibilità di arrecare altri danni alla comunità gradese, si era arroccata nella stupida prosopopea di aver ragione a tutti i costi.

La conseguenza della manifesta superbia di un sindachino incompetente (e dei suoi sodali…), pronto a fregarsene sulle ricadute pubbliche delle sue “genialate” amministrative, si manifesterà molto presto bussando alla porta del Municipio di Grado, per “passare alla cassa” sulle garantite richieste di rimborso per i danni subiti dalla Società vittoriosa, a causa della sospensiva coatta dei lavori.

Chi pagherà il conto salato che Uccellis srl e le altre collegate (tutte vincenti) presenteranno al Comune di Grado? Toccherà a Claudio Kovatsch cercare i danari necessari per saldare i vincitori, oppure, qualcuno sarà così “democratico” da attivarsi per spalmare la cifra milionaria di richiesta danni sui Consiglieri che, all’epoca, alzarono la manina per far passare la delibera “giustizialista” poi rivelatasi “suicida”?

A “naso”, secondo il parere dello Scemo del Villaggio (…), il prezzo degli insanguinati danari bruciati da Raùgna (e i suoi catastrofici compari) ricadranno sulle spalle dei gradesi. A me resta l’amara soddisfazione di aver scritto, in tempi non sospetti, quanto poi il tempo (e la Giustizia) ha confermato.

Mi tengo le condanne “diffamatorie” a testa alta, sconfitto dal Sistema ma vendicato dalla Verità, pazientemente rassegnato a dimostrare (con i fatti) che i miei inutili tentativi di “avvisare” gli isolani (e non) non erano i deliri di un pazzo

Ci sarebbe da riflettere sul fatto che a informare i cittadini sia ancora e sempre il sottoscritto. Non i “bravi giornalisti” della Stampa Ufficiale (che arriveranno “a giorni” sulla notizia…) e nemmeno il Consigliere “dedicato” del “costruttore interessato”, quel Maurizio Delbello che  gli è costato una “diecimila” di “sponsorizzazione” per niente

Un fatto è certo: aver rispedito i “civici” a pelare patate (…), resterà l’unica cosa intelligente che i gradesi avranno fatto negli ultimi vent’anni…

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