EDITORIALE – IL “PATTO DEI LITORALI” (DI DESTRA…).

di Raffaele Lisco.

Siglato a Monfalcone il “Patto dei Litorali”. Di destra…

Ieri, 18 gennaio 2021, nella prestigiosa sede dei Cantieri Hannibal a Monfalcone, è stato siglato il “Patto dei Litorali”, associazione tra i Comuni di Monfalcone, Grado, Aquileia, Duino Aurisina e Muggia. Erano presenti, per la “benedizione” regionale, il Presidente FVG Massimiliano Fedriga e il Consigliere Regionale Antonio Calligaris.

L’iniziativa partita dall’instancabile promotrice Anna “Xeena” Cisint (…), ha come oggetto “…forme di collaborazione nei settori ambiente, turismo e cultura…”, ovvero lo scambio delle sinergie trasversali che interessano i Comuni della costa friulana, isontina e giuliana.

Bisogna riconoscere che “l’apparentamento” tra i Comuni sottoscrittori, atto che dovrebbe “cementare” le amministrazioni firmatarie, così come viene venduto dalla propaganda, è indubbiamente un fatto positivo, superando (nelle intenzioni dei promotori) quei “campanilismi” che in politica sono sempre un ostacolo al progresso.

Tuttavia, impossibile non stuzzicare la perplessità del “cinico diffamatore” che “scrive su Internet”, quello che riesce a trovare il “marcio in Danimarca” anche quando tutti spergiurano che non c’è ma, alla fine della fiera, salta sempre fuori la magagna (…). Per quello “diversamente intelligente” per il quale lo sforzo di spargere (inutilmente) un pizzico di ironia sui fatti veri (…), tutta la faccenda odora di “marchettone” politico tendente a destra…

Tutto legittimo, per carità, chi “vince comanda”, esattamente come avevano fatto le sinistre quando dettavano legge in Provincia o in Regione, eppure, secondo me, si spaccia per “virtuoso” quello che altro non sembra che l’unione tra sindaci lestissimi a paracularsi dietro la sottana della “Vice Fedriga” (quella vera…), giusto per garantirsi almeno le briciole che cadono dal borsellino della Zarina, taccuino pieno di milioni regionali. Perchè non chiamare le cose col loro vero nome, lontani dall’intenzione di “trottolare” il povero cittadino che, tanto, ormai non si beve più nulla?

Infatti, se ci possono anche stare le presenze del Comune di Grado, (quello ormai destinato a “liquidazione coatta” per mano del “kompetente ragioniere” messo lì apposta…), il pezzettino di costa che rappresenta PortoPiccolo (Sistiana) legato al Comune di Duino Aurisina e l’affaccio sul mare di Muggia, non si capisce cosa centri Aquileia nel contesto, atteso che fa “provincia di Udine” (…) e, soprattutto, col mare spartisce unicamente un canalino che la collega alla Laguna (di Grado).

Di più, come mai il Comune di Trieste non figura nel “Patto dei Litorali?”. Forse che Muggia (con tutto il rispetto) oscura per ampiezza, marineria, approdi, storia e attività sportive l’amministrazione del riconfermato Roberto Dipiazza? Oppure perchè il sindaco di Trieste col piffero che si fa comandare dalla Cisint?

E ancora, perchè l’altra spiaggia della regione FVG, quella Lignano che primeggia alla grande per dimensioni, numeri dell’accoglienza, promozione turistica balneare, eventi musicali, sportivi e artistici almeno dieci volte superiori a tutte le incluse nel Patto, non è presente nella coalizione tra “litorali”?  

O io mi sono rimbecillito e Fanotto (sindaco di Lignano – ndr) amministra un “comune montano”, oppure, il peccato di rappresentare una coalizione civica di centro sinistra, lo esclude dal gruppetto. Come Staranzano

Sempre confermando che l’iniziativa è intelligente e di buon senso, atteso che l’unione fa la forza, a me sfrucuglia quella stridula vocina nell’orecchio che mi dice “…compattiamo (e finanziamo) un po di Comuni “minori” amministrati dalla destra (che “da soli” non sanno nemmeno allacciarsi le scarpe) e gli altri che vadano a farsi fottere, così i cittadini imparano chi sia “utile” votare…”. In fondo, l’hanno già fatto a Grado e ha funzionato.

Consapevole, dopo questa provocazione, di essermi precluso qualsiasi forma di sopportazione civile (soprattutto dalla mia “prima lettrice” Anna Maria…) e in attesa che qualche illuminato “architetto” del “litorale” si erga a statista, chiamando a raccolta la sua tifoseria “laureata” (…), aspetto la sicura “precisazione” che smentirà le mie illazioni da sovversivo irrispettoso e “ingestibile” commentatore.

P.S: Ci avete fatto caso che, nelle foto “ricordo”, i maschietti tengono tutti entrambe le mani sul “pacco”? (meno uno che mantiene la corretta postura pro ammanettamento…). Che fosse un atto “scaramantico” per scongiurare potenziali avvisi di garanzia?…

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