NON ERA GASOLIO MA VASELINA…

di Raffaele Lisco.

A causare la “scivolosità” delle strade di Grado non è stato il gasolio ma la vaselina

Nella giornata di ieri, 11 febbraio c.a., è accaduto che le strade del Comune di Grado siano diventate una lunga pista di curling, dove al posto delle “stones” scivolavano le persone e i mezzi a due e quattro ruote.

In realtà, quello che l’amministrazione (in colpevole ritardo) avrebbe annunciato come uno “sversamento di gasolio” fuoriuscito da un non precisato mezzo (…), sarebbe già stata oggetto di numerosi problemi ai cittadini dell’isola, fin dal giorno 24 gennaio.

Pubblica la signora (omissis) su Facebook : “..Sono caduta con la bicicletta in centro, sulla curva di fronte al Bomben (curva lato Porto), più di 2 settimane fa, il 24/1/2022, in una bellissima giornata di sole, asciutta. In curva, sono improvvisamente scivolata con la ruota anteriore, rompendomi il gomito. Portata al San Polo con ambulanza. Dopo di me è caduta una ragazza, senza conseguenze, e so anche di altre, tutte in bici…”

Oltre a questa segnalazione, molti altri commenti avevano segnalato la “scivolosità” delle strade di Grado, in epoca anteriore a quella dell’11 febbraio, anche con conseguenze traumatiche gravi, confermando il fatto che l’ennesima gestione amministrativa dei Lavori Pubblici non è quel fenomeno di “kompetenza” tanto strombazzata dal suo esimio responsabile, sul quotidiano locale.

Sembra che a Grado ci sia in atto un Disegno Divino per il quale, qualsiasi forma di becera propaganda sia destinata a essere smentita clamorosamente dai fatti in meno di 24 ore, dimostrando palesemente ai cittadini che gli “eletti” restano quello che sono sempre stati: un gruppetto di sbandati, convinti di potersi “elevare” solo per il fatto di auto intestarsi meriti e qualità inesistenti

Comunque, le mie fonti hanno indagato e sono state in grado di riferirmi che la “scivolosità” sparsa sulle strade del Comune, non è stata causata da un immaginario colpevole (…) quale l’autocarro “incontinente” ma si è verificata per colpa dello stesso Comune.

Le tonnellate di “vaselina” stoccate nei magazzini comunali, ordinativo richiesto dal sindaco Claudio Kovatsch per “introdurre” (con minor attrito), dove fa più male, le “riforme” volute dalla sua amministrazione “kompetente”, hanno demolito i muri del capannone e si sono riversate sulle strade dell’isola, causando il problema “sdrucciolo” in oggetto…

Non è stato il “gasolio” ma la “vaselina”.

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