EDITORIALE – LA SOSTITUZIONE.

di Raffaele Lisco.

Alla fine, hanno trovato come cacciare gli Africani e rimpiazzarli con gli Ucraini. «La Sostituzione».

Il sentito problema di un’immigrazione Africana fuori controllo, è stato il cavallo di battaglia di un ventennio di politica Italiana. I numerosi flussi di “migranti” in fuga dalla miseria e, a volte, dalla violenza militare di qualche capetto locale, hanno “invaso” tutta l’Europa e, sentitamente, anche la nostra nazione.

Tra “girotondisti” ben posizionati dentro qualsiasi associazione “volontaria”, cricca mafiosa pronta a ingrassare i suoi “benefattori” sfruttando la buona fede di tantissimi volontari/e veramente convinti di stare facendo del bene (…) e “buonisti” appartenenti a quel mondo di sinistra, per il quale vendersi come “puro” vale tutti i privilegi concessi ai “finti umanitari, la transumanza proveniente dal Sud del Mondo sembrava impossibile da normalizzare.

Brutti, sporchi, cattivi, ladri e spacciatori, questa l’immagine tipo dei migranti Africani, soggetti classificati (a seconda della voce partitica) come: “negro”, “palestrato”, “rubalavoro” “africa”, “clandestino” e, all’opposto, “risorsa” o “essere umano” ma, comunque, “schiavo/a” per definizione…

Epperò, il “negrone” è stato come l’ossigeno per una certa parte d’Italia, quella “che produce” e che, senza la conveniente manodopera “clandestina”, non sarebbe mai riuscita a ricattare i sindacati, tenere al guinzaglio i lavoratori, riempire i cantieri, accudire agli anziani, raccogliere i pomodori e, volendo, soddisfare una quantità esagerata di maiali (e “maialesse”) in cerca di facile compagnia.

Sgraditi ma indispensabili, i nostri fratelli “scuri”, sono diventati una parte sedimentata della Società nostrana, con buona pace di quelli che un giorno urlano “prima gli Italiani” e l’altro si correggono in “prima gli Ucraini”

Senza nemmeno saperlo, anzi, pensando di crearci un grosso problema inviandoci profughi Ucraini a milionate, Vladimir Putin non si è accorto di aver fatto agli Europei (“ariani”), il più bel regalo che si fossero potuti immaginare. Con la sua guerra reale, ha fornito ai “bianchi” la soluzione perfetta per liberarsi dai “neri”.

Sono già una realtà, i messaggi “politici” che auspicano l’avvento di quella che io ho deciso di chiamare “La Sostituzione”, il veloce e progressivo allontanamento dei migranti attuali (quelli arrivati con i “barconi”), per “bisogno di spazio” da dedicare ai nostri “operosi” fratelli (meglio, le nostre sorelle…) in fuga dalle bombe di quel dittatore di Putin.

Anche il Sistema Economico si sta già attrezzando, per offrire i posti di lavoro che gli “ex bisognosi del Sud” dovranno abbandonare per “cause di forza maggiore”. FederAlberghi ha già annunciato di poter assumere chiunque disposto a lavorare, e gli Ucraini (anzi le Ucraine) sicuramente sgobbano come muli in ogni settore o mansione.

Una buona scusa per rimpiazzare Aziz con Ludmilla, la trovano in meno di tre secondi e, nel caso mancassero di fantasia, io ne ho un armadio pieno…In vendita, naturalmente.

La Sostituzione è già cominciata, lentamente ma inesorabilmente, i “barconi” (che fornirà lo Stato) punteranno la loro prua in direzione sud, verso “casa”. Li manderemo via con in tasca qualche spicciolo gentilmente elemosinato dagli italiani/e, grazie alla generosa raccolta fondi che ti permetterà di donare da 5 a 10 euri, semplicemente telefonando al numero in sovraimpressione e, poi, addio con “nulla da pretendere”.

Secondo me, visto che siamo in fase di “start up”, non sarebbe male proporre la formula di marketing tipo 3×2: “Prendi tre Ucraine in cambio di due Africani. Offerta valida “solo per pochi giorni”, come i materassi…

La Sostituzione è già qui e questa è una visione de “Il Profeta”.

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