EDITORIALE – LE AVVENTURE DI CAPITAN NUTELLA.

di Raffaele Lisco.

Visti i risultati, appare evidente che lo “stratega” della Lega sia Paperoga

Onestamente, mi dispiace per i tanti conoscenti (amici sarebbe troppo…), che calcano la scena Leghista come rappresentanti politici di una certa importanza. Dal Presidente Fedriga alla sindaca Cisint, passando per tutto il campionario di assessori – consiglieri regionali ed esponenti della politica comunale.

Il mio “dispiacere”, che può arrivare a durare anche cinque secondi per il partito (al massimo…) e una decina per le tantissime persone che s’impegnano per la Lega, nasce dall’analisi comportamentale del Segretario del partito ex Padano, atteggiamenti che, dal Papeete in poi, hanno acuito sempre di più nella gente, la convinzione che Matteo Salvini abbia perso del tutto la bussola. Oppure stia dimostrando la sua vera natura. Dipende da chi guarda ai fatti in modo obbiettivo e da chi sia stato colpito dalla Fede Assoluta

Assolutamente indifferente al fatto, lontano da qualsiasi “tifoseria” di parte e ben consapevole che questa analisi farà gongolare i “sinistri” e incazzare i “destri” (come se non facessero parte della stessa parrocchia…), impossibile non commentare la serie infinita di clamorosi “autogòl Salvinici”. Autentiche “Scarpònade” che hanno scalzato dalla classifica quel “campione” (immagine a lato) di Comunardo Niccolai il Re del gol a sfavore, per il suo sudato “primato” perso, sverniciato agevolmente dal Capo della Lega.

E’ di ieri la notizia del “rimbalzo” a uno «sponsorizzato?» Matteo Salvini, da parte del sindaco (della destra polacca) di Przemysl (Polonia) Mr. Wojciech Bakun. La penosa scenetta (per Salvini…) offerta in mondovisione dal sindaco Polacco (nella foto di testa articolo), per significare al “pacifista” Capitan Nutella™ il proprio disprezzo, aggiungendoci l’insanguinato invito (mediatico) a recarsi al campo profughi per dissociarsi dal “suo amico” Vladimir Putin, con tanto di T-Shirt con la faccia del Russo sventolata “abbestia”, davanti a un marmorizzato Senatore balbettante, immerso nel pallone più totale.

Uno “sfregio” a tutta la Lega, ceffone mediatico cercato, richiesto e servito su di un piatto d’argento (…), una “smerdata” in loop mandata su tutti i notiziari, K.O. tecnico alla prima ripresa, la classica “pituràda”, termine dalle nostre parti traducibile come “mano de bianco”…Anche se gli Italiani presenti alla gag (pure in Polonia) lo sanno bene.

Ormai, la credibilità di Salvini è ridotta a zero. Solo Paperoga, personaggio Disney emblema degli “sfigati”, potrebbe fare di peggio. Ci sta che non sia mai stato credibile, per quelli che la Lega l’hanno sempre vista come un gruppo di analfabeti rozzi e razzisti (sbagliando…)  ma, peggio, non lo è più nemmeno per una buona parte di chi aveva partecipato al recupero di un partito crollato al 3% e, lentamente, risalito fino a percentuali più spendibili.

Risultato incassato principalmente grazie all’indispensabile supporto personale dei militanti, delle Donne e degli Uomini della Lega, per merito dei volontari della Base, simpatizzanti pronti a impegnarsi per rinascere e condividere l’indirizzo politico dell’eletto Segretario che avrebbe gestito la Nuova Lega (Salvini), dopo il declino fisico (e giuridico) del fondatore Umberto Bossi, il padre della Lega Nord per definizione.

Premesso che, per me, Matteo Salvini può rimanere il Capo della Lega ad libitum e il mio non è un commento sulla persona (rispettabilissima) ma si rivolge al Ruolo Politico, oggettivamente, non si può contestare il fatto che all’uomo gli sia scoppiato l’embolo, abbia cominciato a sentirsi un SemiDio autorizzato a poter pretendere “pieni poteri”, perchè Reincarnazione in terra del «…Grande Pdòr, figlio di Kmèr della tribù di Instàr. Della terra desolata del Sknìr. Uno degli ultimi Sette Saggi: Pùrvurur, Garèn, Pastàrarin, Giùgiar, Taram, Fusciùsc e Tàrin Hè!…» (Cit. A.G. & G.©)

Poi, però, “L’Ultimo dei Sette Saggi” (il paffuto “Ollio”), si è fatto infinocchiare dalla sinistra e (pure) dai Cinque Stelle (che vuol dire prenderle da “un che caga”), arrivando al punto di regalare a entrambi (e Renzi) il comando del Governo e, contemporaneamente, “miracolando” insieme a “Stanlio” (Giggino Di Maio – ndr) quel perfetto sconosciuto gagà pugliese di Conte. Un altro “gadget” per il quale richiedergli i danni…

Da quel giorno a oggi, invece di far tesoro dell’enorme cappella mai perdonata dalla base del partito (…), “Felpini” ha scelto di percorrere la strada di Capitan Nutella™, una specie di “SuperEroe” dei Comics sottocosto, immagine con la quale ha esposto l’intero partito alla peggiore delle condizioni: farsi ridere dietro. Senza nemmeno poter avanzare uno straccio di giustificazione, a meno che dichiarare che il tuo partito è governato da uno (politicamente) “Ciula” e poi stracciare la tessera.

In realtà, il VERO SCOPO, della “gita” in Polonia, sarebbe stato quello di tentare un’alleanza con i Polacchi, per togliere il loro sostegno alla Meloni in Europa. Mi raccomando, è un segreto da non rivelare, non dite che l’avete letto qui e confermate che è andato fino là per chiedere la Pace…

Purtroppo per i “furbetti”, come pensa di essere Matteo (…), la gggggente non crede più “a vanvera” (come un tempo) e gli unici rimasti a spellarsi le mani, qualsiasi puttanata esca dalla bocca “a balconcino” del “Capitano” sono gli “obbligati”, quei tantissimi che, grazie al partito, campano alla grande. A scrocco, naturalmente.

Giustamente, non puoi sputare nel piatto dove mangi a piena mandibola e nemmeno permetterti anche il minimo “distinguo” (Monfalcone docet). Nemmeno quando ti guardi allo specchio e vorresti sputarti in faccia. I “Leaders” (sic!) non si discutono, si adorano senza se e senza ma…

Avete ragione, ci vuole una faccia da culo “estrema”, roba che solo i professionisti riescono a esibire perfino vantandosene pubblicamente (…), talento indiscusso di chi riesce a partecipare senza vomitarsi addosso. Devo ammetterlo, mi sarebbe piaciuto ma mi manca il fisico

La domanda che mi pongo da “esperto” di Comunicazione, è come il partito (visto che Salvini non se ne rende conto) non si sia ancora sollevato, per cacciare chiunque sia quel dilettante che suggerisce le strategie mediatiche e comunicative al “Capitano”.

Uno così, fosse anche il raccomandatissimo Figlio di Pdòr (…), andrebbe cacciato a pedate nel culo per manifesta incapacità d’intendere e volere, figurarsi affidargli l’immagine di un partito al 16/17%

Non aver capito che la politica, non solo per gli Italiani, sia crollata ai minimi proprio per la perduta credibilità dei suoi rappresentanti (dal più alto a scendere…) e perseverare nel comparire un giorno “pacifista” e l’altro “guerrafondaio”, oggi “governativo” e domani “rivoluzionario”, impegnato nell’accoglienza dei profughi “bianchi” e ugualmente schierato per l’espulsione dei “neri”, non solo non paga ma ti imprigiona dentro la macchietta provinciale de “Il Cazzaro Verde”, neologismo sdoganato perfino in Tribunale.

E con te, tutto il partito

A meno che la “strategia”, non sia quella di ritornare al 3% di consensi

®RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

 

 

 

Related posts