EDITORIALE – DRAGHI, ATTACCATI A ‘STO GASDOTTO…

di Raffaele Lisco.

Draghi: “Vogliamo il condizionatore acceso o la pace?”.

Chi pensa che siamo arrivati alla frutta può mettersela via, mancano ancora il dolce, caffè e amaro…

Secoli di “progresso” non sono serviti a nulla.

Aver conquistato, con l’inventiva dell’essere umano, le tantissime migliorie che hanno agevolato la nostra qualità della vita che, improvvisamente, diventano “strumenti di guerra”, oggetti colpevoli del massacro dei civili e il carburante che permette all’aggressore di prevalere con la forza sui deboli, sembra diventato un “peccato”, l’abuso di un comfort ottenuto col sangue.

Ci vuole una fantasia perversa per riuscire ad accostare la funzione raffreddante di un climatizzatore o quella riscaldante di un termosifone, al mortaio, mitragliatrice e/o qualsiasi tipo di “bomba intelligente”.

Eppure, quello che viene considerato uno dei nostri rappresentanti nazionali più influenti, preparati e stimati in Europa e nel Mondo, Mario Draghi, è riuscito a inventarsi una puttanata di proporzioni bibliche, una stupidaggine talmente plateale da far pensare che sia farina di Giggino O’Bibbitaro

Se bastasse veramente patire un poco di calura (quando finalmente arriverà) o, più avanti, soffrire qualche brivido di freddo, per avere la garanzia certa di poter fermare una guerra e riportare la pace, sono certo che non servirebbe nemmeno porre la domanda a qualsiasi essere umano degno di tale nome.

Invece, purtroppo, la “realtà aumentata” di un Sistema Globale che ha deciso di dividere il pianeta in due blocchi opposti, non può far altro che alzare il livello di una Propaganda che DEVE acquisire il consenso della Casalinga di Voghera, dell’operaio Cipputi e del sempreverde “Uomo della Strada”. Tradotto per i meno svegli, il 90% del popolo, quello bue.

“Bisogna fare sacrifici”, dicono in coro tutti quelli che – curiosamente – i “sacrifici”non li hanno mai fatti, non li subiscono e nemmeno avranno mai l’onere di farlo, attesi gli stipendi, i privilegi e i vitalizi (già acquisiti) a loro spettanti per Legge. Pattume eletto che, per il solo fatto di “esistere”, si è garantito una pensione superiore a chi si è consumato al lavoro per (oltre) quarant’anni…

Dubito molto ma proprio molto, che uno qualsiasi degli “eletti” sappia cosa sia “sudare” a luglio dentro una stanza rovente, oppure conosca l’ebbrezza di entrare mezzo nudo in un bagno gelato in pieno inverno. Difficile riuscire a convincermi sulla disponibilità dell’onorabile a calarsi nei panni del cassaintegrato, precario, disoccupato o sottopagato cittadino, tapino costretto a ridurre sì le ore di “frescura” o di “tepore” ma non per la Pace bensì per il portafoglio vuoto

Diversi amici affermano che, alle prossime elezioni, la politica subirà una pesante lezione da parte del popolo e, in linea di massima, concordo con la loro valutazione ma, anche fosse, resto convinto che l’unica conseguenza che ne deriverà, sarà l’innalzamento del livello competitivo tra “candidati”, per conquistare la poltrona sempre più difficile da guadagnare.

Non cambierà null’altro, soprattutto per la massa, agglomerato umano da condurre al pascolo come un gregge ordinato, popolo suddito e calmierato con lo scontato Panem et Circenses. Annunci e Promesse come non ci fosse un domani, mancette e rimborsi ai Capi delle categorie (…), la diffusione della cupa cappa della tragedia “imminente” (a Reti Unificate) e il gioco è fatto.

Un popolo “triste”, terrorizzato e preoccupato, al quale vendere quotidianamente lo Spettro della Carestia, presagire Guerre Nucleari e colpevolizzare, cattolicamente, al posto dei veri protagonisti del danno, è il carburante col quale far macinare al Sistema i chilometri necessari per non finire imprigionati sulla gogna nella pubblica piazza, presi a sangolate di merda dagli “inferiori”, senza soluzione di continuità.

Consapevole di dare un grosso dispiacere a Draghi, Letta, Salvini, Meloni, Grillini, i “moderati”, “centristi”, girotondini, sardine e buonisti un tanto al kilo (…), confesso che il mio condizionatore di casa sarà acceso non appena la temperatura interna supererà i 24°. Parimenti, quando tornerà l’inverno, la caldaia di proprietà non si spegnerà prima di aver raggiunto i 23° gradi casalinghi.

Sono FiloRusso perchè non voglio vivere male? Tifo per Putin se “dubito” come i Capuozzo e gli altri “ingestibili” difficilmente truffabili da quelli che nemmeno conoscono (veramente) il raro talento del Plagiatore? Forse sarò senza cuore ma, sicuramente, non senza cervello

L’Italia non è in guerra, per quanto mi risulta, quindi, se a “qualcuno” conviene fare il frocio col culo mio (…), vorrei rispondere che prima deve riuscire a tenermi fermo a 90° e poi, casomai, ne riparliamo.

Quando vedrò con i miei occhi partire per il fronte di prima linea tutta la Camera, il Senato, Ministri, Presidenti del Consiglio e corollario accessorio, allora forse e sottolineo forse, prenderò in considerazione la possibilità di “boicottare” i comunisti. Quelli veri.

Fino a quel momento, caro Mario, attaccati a ‘sto gasdotto…

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