EDITORIALE – UNA FIRMETTA QUI, GRAZIE…

di Raffaele Lisco.

Anna Maria Cisint, inaugura la sottoscrizione (per i candidati) del suo Codice Etico.

Non avevo preso sul serio le parole della ricandidata a sindaca di Monfalcone, Anna Cisint, quando mi aveva confidato che avrebbe accettato di continuare l’avventura amministrativa, solo a condizione che gli alleati decisi a candidarsi come suoi sostenitori, avrebbero dovuto sottoscrivere un Patto Etico col quale impegnarsi per il futuro.

Invece, ecco comparire la bozza del documento da firmare, per tutti i candidati nelle Liste di centro destra, a supporto della rielezione del sindaco uscente. La copia inviatami dagli avversari della Zarina, non lascia spazio a interpretazioni farlocche, anzi, determina con buona precisione i “comandamenti” da rispettare, in caso di elezione.

Già il “titolo” del documento, “Patto di impegno elettorale dei candidati alla coalizione per Cisint Sindaco” (…), preannuncia l’obbligo di sottoscrizione “bulgara” alle decisioni (univoche) della Generalessa, per un periodo non inferiore ai prossimi cinque anni, adesione convinta e “non trattabile”.

Quattro punti, con i loro relativi “sottostanti”, venduti come “Impegno nei confronti dell’elettore” (…) ma, in realtà, il “suggerimento” di non replicare gli Asquini o, peggio, i Nicoli, pena l’Ira degli Dei (Dea) su tutte le generazioni del “traditore” presenti e future.

Il Punto 1) anticipa chiaramente il resto della sottoscrizione, affermando che:

Con l’adesione alla candidatura a Consigliere Comunale in appoggio al Sindaco Anna Maria Cisint, condivido l’impegno a sostenere il programma elettorale presentato dal candidato Sindaco, finalizzato a dare continuità alle scelte amministrative di sviluppo e di rilancio della Città di Monfalcone e a portare avanti il piano di investimenti e le iniziative per la riqualificazione cittadina”.

Anche il Punto 4) non scherza, trasformando (con l’adesione) il proprio libero arbitrio a “Putinismo Puro”, di fatto avvisando il “pericoloso” eletto che:

Con l’adesione alla candidatura, in caso di elezione vengono assunti:

4.1. L’impegno a rispettare i presupposti del mandato diretto per l’elezione del candidato Sindaco Anna Maria Cisint, facendo parte del relativo gruppo di coalizione, rispettando le decisioni di ambito politico assunte dai partiti della coalizione e quelle di ambito amministrativo che saranno assunte collegialmente nella riunione dei Consiglieri di coalizione;

4.2. L’impegno a non tradire il mandato degli elettori, passando allo schieramento avversario quindi rompendo il patto di coalizione, lasciando in tal caso l’incarico avuto dagli elettori;

4.3. L’impegno a collaborare con il Sindaco e con la Giunta, formata dai collaboratori che il Sindaco nella sua autonomia riterrà di scegliere, per assicurare la maggior efficacia dei risultati amministrativi nei confronti degli elettori e dando la disponibilità a collaborare e affiancare il Sindaco per specifici incarichi che potranno essere affidati.”

Che sia tutto legale non lo sappiamo. Di sicuro assomiglia molto alle stupidaggini che i Grillini facevano firmare ai propri candidati…

Ci fermiamo qui, lasciandovi con il dubbio che ha colpito anche noi: nel caso qualcuno non fosse disposto a sottoscrivere questo Codice Etico, cosa dovrebbe fare? Dovrebbe andarsene ritirando la candidatura?

Purtroppo o per fortuna (mia) non sono un candidato, altrimenti lo sapremmo subito…

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