EDITORIALE – FUGA DALLA LEGA DI GRADO.

di Raffaele Lisco.

Nominata la nuova Segretaria della sezione gradese di Lega Salvini Premier.

Ringraziata Tiziana Maioretto per la breve disponibilità prestata come (ennesimo) Commissario della sezione gradese della Lega Salvini Premier (…), è stata nominata come subentrante alla guida della Segreteria isolana l’UNICA CANDIDATA che si è presentata: la senatrice e assessora del Comune di Grado Raffaella Fiormaria Marin.

Al fianco della segretaria, nel nuovo direttivo, ci sono i nomi di Adriano Del Bene, Graziano Casonato, Gianmario “Zagor” Dovier e un altro sconosciuto di Fossalon.

La progressiva scientifica eliminazione, sull’isola, di tutti quelli che per anni hanno sostenuto la Lega (Nord) modello “Bossi”, oggi sostituiti con la Nuova Generazione dei “Salviniani”, furbi opportunisti attratti dal potere in quanto tale ma privi di sufficiente preparazione politica (…), è arrivata a compimento.

Mi secca ammetterlo ma preferivo il “vecchio”. Non mi sembra vero ma rimpiango perfino il tempo dei Regolin, “Burela”, Polo, Gallizia e (che Dio mi perdoni…) Tirelli & Marizza. Era una Lega “ruspante”, “ruvida” e forse un pò “ignorante” ma almeno rappresentava un ideologia convinta, un progetto politico preciso e un tessuto locale presente.

Oggi, il “paraculismo” Salviniano non solo ha decimato la Padania, ucciso l’idea stessa di salvaguardia del Nord e si è alleato con i comunisti, i grillini e i democristiani, pur di rimanere a galla (…) ma ha distrutto buona parte del partito, perso una corposa percentuale di consenso elettorale e aperto una ferita profonda tra gli storici militanti, di cui una buona parte se n’è andata, profondamente delusa.

Il risultato di Grado (ma non solo) è la palese dimostrazione della dolorosa realtà che stanno vivendo quelli che, tanti anni fa, avevano creduto nella “rivoluzione” Leghista, ne avevano sopportato l’emarginazione “razzista” e difeso il “sovranismo” (quasi seccessionista) avversato dal resto d’Italia.

Sembra un secolo fa e, invece, sono passati pochi anni tra il passato e il presente. L’attualità è il presagio di un futuro che non promette niente di buono per la Lega di Salvini.

Fatta la tara alle rarissime eccezioni che tengono in piedi la baracca anche qui nell’Isontino (…), la cifra generale sono le Raffaella Marin, “punte di diamante” di provenienza più “cinese” che di una miniera del Congo

A Grado sono scappati tutti, nessuno vuole rappresentare la Lega Salvini Premier ed è stata una fortuna che sia rimasta loro una “senatrice” (obbligata a rispondere alla chiamata) e una manciata di “scartine”(un tempo nemmeno giudicate degne di considerazione…), altrimenti addio sezione gradese

In genere, i “nuovi” resistono meno di un semestre, vediamo quanto durerà Fiormaria e quante tessere porterà alla Lega

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