EDITORIALE – ECCE BOMBO.

di Raffaele Lisco.

“Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte, o se non vengo proprio?…”

Il dilemma, più “Morettiano” che “Amletico”, degli “eletti” (sic!) di dover prendere una decisione sul presenziare al Consiglio Comunale della propria città oppure “marcare visita”, ancora una volta ha colpito duro l’immagine della maggioranza del sindaco Rodolfo Ziberna.

L’occasione importante quale l’approvazione del Bilancio Preventivo della propria amministrazione, documento che permette di “spendere” per l’ordinaria manutenzione della città e per le poste già approvate, a quanto pare è stata “rimbalzata” non solo da una buona parte della maggioranza ma perfino dal suo sindaco, arrivato ad appello concluso.

Se si possono giustificare le “tattiche” di un’opposizione messa nelle condizioni di dimostrare agli elettori la scarsezza degli avversari (…), difficile comprendere i motivi che spingono un rappresentante del Governo locale a disertare i lavori dell’amministrazione di cui fa parte.

Solo ieri, ho evidenziato un esempio di come NON si debba fare Comunicazione, criticando simpaticamente la dott.ssa Fasiolo su quanto pubblica sui Socials (immagine subito rimossa…), segnalando da “tecnico” lo scivolone del suo staff.

Per “par condicio”, va detto che a Gorizia, il centro destra “Fedrighiano” non sta messo meglio, anzi se possibile sta cercando di superare (in negativo) l’avversario, affidandosi ai soliti annunci da “miglioni di euri” e ai progetti faraonici che, sappiamo tutti benissimo (dopo) non vedremo mai

Come ripeterò fino al 12 giugno, Gorizia non è Monfalcone.

Ziberna non è la Cisint, Forza Italia non è la Lega di Fedriga (…) e le due campagne elettorali sono diverse come il giorno e la notte.

Sciocco e controproducente seguire lo stesso metodo populista che,  gestito dalle mani della Signora dei Cantieri ha un suo perchè, in quelle degli altri sindaci a elezioni non funziona con la stessa efficacia.

Non basta sparare la solita serie di minchiate stratosferiche su quello che farai (…), dimenticando che l’avversario esiste proprio per ricordare quello che non hai fatto (…) e neppure paga dimostrare masochisticamente che, il mood della “squadra unita”, messo alla prova, è solo propaganda…

Occasioni come quelle viste (ancora una volta) nel Consiglio Comunale di Gorizia, assise sospesa per mancanza di “lavoratori”, cancella pesantemente la strategia dell’Unità Politica di un centro destra Isontino che, ormai, senza Anna Cisint, assomiglia sempre di più a un Gigante dai Piedi di Argilla.

La fortuna degli Ziberna, Felcaro, Sorrentino e gli altri candidati della destra, è che l’avversario di Sinistra è messo peggio di loro, privo di figure spendibili, programmi sostenibili e appesantito da uno  “storico” (politico) da dimenticare, almeno qui nel Friuli Venezia Giulia…

La prevedibile conseguenza dell’ignoranza di una classe politica ormai superata (…), vecchiume che non conosce il nuovo modo di comunicare con la ggggggente, è che sta riducendo l’elettore in un confuso contenitore di messaggi contraddittori tra il propagandato e il percepito, provocando come risultato una voglia di fuga dalla responsabilità decisionale.

Più passerà il tempo e più rimarranno da soli a farsi i complimenti…

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